Cronaca

Soprende i ladri a casa, l’incubo di Daniele

Daniele ha deciso di raccontare il suo incontro ravvicinato con i ladri che gli è costato pugni e punti di sutura

Soprende i ladri a casa, l’incubo di Daniele
Cronaca Villafranca, 14 Dicembre 2016 ore 08:30

Daniele ha deciso di raccontare il suo incontro ravvicinato con i ladri che gli è costato pugni e punti di sutura

La sua foto con il volto tumefatto ha fatto il giro dei social network, scatenando rabbia e indignazione. Ora, Daniele Nolo, 51 anni, ha deciso di raccontare il suo incontro ravvicinato con i ladri che gli è costato pugni e punti di sutura, oltre ad una paura costante; una cicatrice, quest’ultima, difficile da cancellare e che solo il tempo potrà levigare.

Daniele vive da sol o in località Pozzi, un paio di case che cadono nel comune di Valeggio. Operaio alla Scattolini di Valeggio, termina il turno di lavoro alle 20.30, mangia un panino al volo e va a trovare un amico che aveva appena fatto un incidente in motorino. «Sono rientrato a casa attorno alle 23, non ho mai orari fissi e regolari. Già dalla strada avevo notato la luce del magazzino interno accesa, ma non mi ero preoccupato: mio padre ogni tanto viene a casa mia, poteva averla dimenticata lui o io stesso. Si tratta di una stanza interna alla casa ma con l’accesso da fuori, che lasciavo regolarmente aperta, essendo poco più che un ricovero di attrezzi».

Così Daniele parcheggia l’auto e si dirige verso la stanza per spegnere la luce. «Non ho fatto nemmeno in tempo ad entrare che mi sono sentito spingere da qualcosa e cadere per terra. Mi sono rialzato di scatto, non mi ero reso conto di quanto stava accadendo, non riuscivo nemmeno a pensare. Mi sono trovato davanti un uomo alto e magro, con un po’ di barba, che mi ha sferrato tre violentissimi pugni. Io sono alto 1,70 e peso 60 chili, sono caduto di nuovo e non ho più visto nulla, solo il suo complice, un po’ più basso. I due dopo la colluttazione sono scappati, senza mai dire una parola, lasciandomi per terra e non portando via nulla».

Daniele prova ad alzarsi ma è completamente intontito e pieno di sangue: i pugni gli hanno spaccato il labbro e il naso, ma questo è nulla: al mattino, dopo non aver chiuso occhio tutta la notte, si guarda allo specchio e si ritrova tutto gonfio e pieno di dolori.

Da una prima ricostruzione i malviventi sono entrati dal retro, tagliando la recinzione, e il magazzino è stato il primo luogo visitato: senza il suo
arrivo i due sarebbero probabilmente entranti anche in casa.

«Ho paura, la notte faccio fatica a dormire e ad ogni rumore salto in piedi. A cambiare casa non ci penso, ma così è davvero difficile andare avanti» ci confessa Daniele.

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