Questura

Spacciavano cocaina nell’appartamento occupato abusivamente in zona stadio

Arrestati un 53enne tunisino e una 38enne veronese nel pomeriggio di venerdì 31 gennaio 2026: la segnalazione arrivata dai residenti che hanno notato uno strano via vai di persone nell'appartamento

Spacciavano cocaina nell’appartamento occupato abusivamente in zona stadio

Nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio 2026, intorno alle 16.30, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato un 53enne e una 38enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati fermati all’interno di un’abitazione abusivamente occupata situata nella zona stadio del capoluogo scaligero.

Le segnalazioni

L’operazione, come riferito dalla nota stampa diffusa dalla Questura di Verona tramite il suo canale ufficiale, è scaturita da numerose segnalazioni dei residenti, che avevano notato un frequente e sospetto via vai di persone in un palazzo di via Longhena.

Via Baldassarre Longhena – Clicca per navigare la mappa

Gli agenti delle Volanti, impegnati nel controllo del territorio, hanno raggiunto rapidamente l’immobile indicato.

La perquisizione

Una volta individuato l’appartamento occupato abusivamente, i poliziotti sono entrati all’interno e hanno rinvenuto sostanza stupefacente, denaro contante, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga, elementi compatibili con un’attività di spaccio organizzata.

Il narcotest effettuato sui dieci involucri termosaldati sequestrati ha confermato la presenza di oltre 10 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per la vendita al dettaglio.

Lo spaccio nel cortile

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il continuo via vai di clienti interessava non solo l’abitazione occupata, ma anche il cortile interno del palazzo, dove la donna cedeva lo stupefacente agli acquirenti in cambio di denaro.

Chi sono i due arrestati

I due complici sono:

  • un 53enne tunisino, irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti;
  • una 38enne veronese.

Entrambi risultano già noti alle forze di polizia per precedenti specifici.

Comparsi sabato mattina, 31 gennaio 2026, davanti al giudice, gli arresti sono stati convalidati. L’Autorità giudiziaria ha disposto:

  • per il 53enne, l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria;
  • per la 38enne, l’obbligo di presentazione due volte a settimana.

“Si ricorda che il procedimento penale è nella fase preliminare e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza penale irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza”.