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Verona

Stalking e minacce di morte all’ex fidanzata e a suo padre: arrestato 35enne

L'uomo non ha accettato l'interruzione della relazione sentimentale con una donna veronese tant'è che l’ha molestata e minacciata a più riprese.

Stalking e minacce di morte all’ex fidanzata e a suo padre: arrestato 35enne
Cronaca Verona Città, 11 Giugno 2021 ore 15:44

Nel corso della serata di ieri giovedì 10 giugno 2021 il personale della sezione Reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali della Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza della custodia cautelare in carcere in sostituzione della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa emessa dal GIP presso il Tribunale di Verona, dottoressa Carola Musio nei confronti di un cittadino srilankese dell’86, in Italia senza fissa dimora.

Stalking e minacce di morte

L'uomo era già destinatario di ammonimento del Questore di Verona, ritenuto responsabile, dall’ottobre del 2020 ad oggi, del reato di Stalking perché con condotte reiterate, non accettando l'interruzione della relazione sentimentale con una donna veronese, l’ha molestata e minacciata a più riprese in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura ed in particolare indirizzandole numerosissime telefonate e messaggi vocali, anche in orario notturno, dal contenuto molesto e minatorio, e chiedendole insistentemente denaro e di riprendere la loro relazione, oltre a minacciare sia lei che il padre di morte.

L’uomo le ha lasciato più volte sul parabrezza biglietti, fiori e la propria fotografia, le ha danneggiato lo specchietto retrovisore dell'auto, l’ha attesa fuori dalla porta del suo studio professionale, lanciando dei sassi contro la finestra, così da costringerla a modificare le proprie abitudini.

E' stato arrestato

L’uomo già nel corso del 2020 aveva posto in essere analoghi comportamenti per i quali, infatti, era già stato destinatario di altra misura cautelare del divieto di avvicinamento, poi sostituita con la custodia cautelare in carcere, in virtù di medesime violazioni agli obblighi imposti dal giudice.
La delicata attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile coordinata dal Sostituto Procuratore Dottoressa Valeria Ardito ha permesso di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Verona, la citata misura cautelare. L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato tradotto nella locale casa circondariale a disposizione della competente A.G.