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Tamponamenti in A22 ecco chi è la vittima

Oltre trenta i feriti estratti dalle oltre 100 auto coinvolte nei due spaventosi incidenti.

Tamponamenti in A22 ecco chi è la vittima
Cronaca Verona Città, 21 Febbraio 2019 ore 16:20

Tamponamenti in A22 ecco chi è la vittima. Oltre trenta i feriti estratti dalle oltre 100 auto coinvolte nei due spaventosi incidenti.

Tamponamenti in A22 ecco chi è la vittima

Si chiamava Dino Ghezzi, aveva 69 anni ed era nato a Collecchio ma risiedeva a Parma. E’ questa l’identità dell’unica vittima dei due tremendi tamponamenti che oggi hanno colpito l’autostrada A22 del Brennero.

L’aggiornamento dell’Azienda Ospedaliera di Verona

L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona comunica che, in seguito al maxi tamponamento avvenuto questa mattina giovedì 21 febbraio intorno alle 9 su entrambe le corsie di marcia dell’autostrada A22, al fine di garantire il soccorso, è stato immediatamente attivato il piano di emergenza in caso di massiccio afflusso di feriti. Il personale della Centrale operativa Suem 118 ha allertato i pronto soccorso e le direzioni sanitarie/mediche delle strutture ospedalieri coinvolte, al fine della messa in atto delle procedure previste nel protocollo. E’ stato anche attivato il Coordinamento regionale per le maxiemergenze, con sede a Mestre, che è intervenuto sul posto con un equipaggio composto da due medici e un infermiere.

Il coordinamento del Suem

La centrale operativa del Suem 118 di Verona è intervenuta con il mezzo di coordinamento con un medico e tre infermieri a bordo che hanno provveduto a coordinare i soccorsi. Sono stati inoltre attivati i reperibili della centrale stessa, per potenziare gli infermieri in turno. Viste condizioni meteo di nebbia, l’equipe dell’elisoccorso – medico, infermiere e tecnico del Soccorso Alpino – sono giunti sul posto con un’ambulanza per gestire i codici rossi. Sono inoltre giunte sul posto altri quattro mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo, quattro mezzi di soccorso infermierizzato con infermiere a bordo e otto mezzi di soccorso di base con soccorritori. Tre di questi mezzi sono stati messi a disposizione dalla Centrale operativa di Mantova. Sono stati inoltre utilizzati due pulmini dei Vigili del Fuoco di Verona per lo spostamento dei pazienti in codice verde.

Il bilancio finale

Il bilancio finale dell’incidente è di 35 feriti totali (3 con codice rosso, 10 con codice giallo e 21 con codice verde) e un deceduto sul posto, trasportato alle Celle Mortuarie di Borgo Trento e a disposizione dell’Autorità giudiziaria. All’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona sono strati trasportati al pronto soccorso con sede a Borgo Trento i cinque pazienti più critici (tre con codice rosso e due con codice giallo), mentre al pronto soccorso con sede a Borgo Roma sono arrivati cinque pazienti (due codice giallo e tre codice verde). All’Ospedale Magalini di Villafranca sei pazienti (un codice giallo e cinque codice verde). All’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio cinque pazienti (codice verde). All’Ospedale Pederzoli di Peschiera sette pazienti (tre codice giallo e quattro codice verde). All’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar tre pazienti (un codice giallo e due codici verdi). All’Ospedale Carlo Poma a Mantova tre pazienti (un codice giallo e due codice verde). Alle ore 13.30 è cessato l’allarme del piano di emergenza per il massiccio afflusso, in quanto tutti i feriti sono stati presi in carico dalle strutture ospedaliere.

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