Targhe viarie in marmo di Verona rimesse a nuovo

Sono molte quelle che non si leggono, perché deteriorare dal tempo, o perché troppo sporche o deturpate da scritte vandaliche.

Targhe viarie in marmo di Verona rimesse a nuovo
Verona Città, 24 Maggio 2019 ore 19:10

Sono molte le targhe in marmo con impressi i nomi delle vie cittadine che non si leggono, perché deteriorare dal tempo, o perché troppo sporche o deturpate da scritte vandaliche.

Lavori partiti dal quartiere Ponte Crencano

Un problema non solo di decoro e di rispetto di questi piccoli monumenti marmorei, ma anche di sicurezza urbana, a cominciare da chi si trova sulle strade alla ricerca di un indirizzo preciso. Solo nel quartiere di Ponte Crencano, ve ne sono una settantina.Targhe in cui la scritta si è così affievolita da non essere quasi più visibile, coperta dallo sporco accumulatosi negli anni. Grazie all’intervento degli Angeli del Bello, tempo qualche giorno e saranno tutte rimesse a nuovo. L’associazione, infatti, è già all’opera con un’operazione ad hoc che, una volta terminata, restituirà le targhe all’originaria bellezza.

Sindaco ha chiesto l'aiuto agli Angeli del Bello

Un’iniziativa voluta espressamente dal sindaco, dopo le lamentele ricevute direttamente dai cittadini durante la visita ad un mercato della zona. Da qui,  la richiesta di aiuto agli Angeli del Bello, la cui attività a tutela del decoro urbano è ben nota, così come la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione. Già cinque le targhe del quartiere Crencano ‘tirate a malta fina’, con un procedimento in più fasi che richiede circa due ore di tempo per ciascuna insegna marmorea. Con l’ausilio di un macchinario specifico, il cosiddetto orbitale, si procede dapprima con la carteggiatura della targa, una sorta di pulizia profonda dallo sporco che si è accumulato nel tempo, anche nell’incavo delle scritte. Quindi viene stesa una prima mano di prodotto protettivo lapideo, per poi ripassare ciascuna delle lettere con vernici specifiche, attraverso un lavoro di precisione che viene fatto esclusivamente a mano. Infine, un ultimo  passaggio con materiale a protezione della lapide, per un intervento non solo di abbellimento ma anche conservativo.

Il sopralluogo di questa mattina

Sul posto, questa mattina, all’angolo tra via Poerio e via Prati,  il sindaco, che ha verificato di persona l’attività di ripristino a cura degli Angeli del Bello, capeggiati dal presidente Stefano Dindo. “Sembra una sciocchezza, ma non leggere in modo chiaro il nome di una via può essere pericoloso, soprattutto per chi si trova in auto e cerca una determinata strada cittadina – ha detto il sindaco -. Per questo, ho fatto in modo che le segnalazioni dei cittadini trovassero una risposta nel più breve tempo possibile. Mi è venuto naturale coinvolgere gli Angeli del Bello, la cui preziosa attività non solo è un supporto fondamentale alle risorse dell’Amministrazione, ma è ampiamente riconosciuta dalla comunità. Terminate le targhe di Ponte Crencano, sarà la volta di quelle in Borgo Trento, con l’obiettivo di allargare la campagna a tutti i quartieri. Non si tratta solo di un abbellimento, ma di un vero e proprio servizio per i cittadini”. “Mi piace sottolineare che siamo in un quartiere – ha aggiunto Dindo -, operiamo molto in centro storico ma anche le zone limitrofe devono essere curate e rispettate. Il decoro del luogo in cui in viviamo è la sommatoria di piccole e grandi cose; questa delle targhe può sembrare una questione marginale ma non lo è affatto. La targa serve, e il nome della via si deve vedere bene”.

Chiesta una mano al Comune

La presidente della 2ª Circoscrizione, presente anche lei in via Poerio, ha proposto all’Amministrazione di farsi carico dell’acquisto di un orbitale a batteria, macchinario usato dagli Angeli del Bello a noleggio e che, se fosse in di proprietà del Comune, potrebbe essere utilizzato per interventi su tutto il territorio, sgravando l’associazione della spesa dell’affitto. Per l’associazione erano presenti anche il responsabile tecnico dei lavori, Aldo Allegretto e alcuni volontari. Per la Circoscrizione, il consigliere delegato all’Arredo urbano.

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