Il sequestro di un asilo nido privato a Verona, avvenuto a seguito delle indagini sui maltrattamenti ai danni dei bambini, ha innescato una mobilitazione civile che ha superato i confini locali.
Una petizione lanciata sul web da un’amica dei genitori coinvolti nella vicenda ha raggiunto quota ventimila firme in pochi giorni. L’obiettivo dei sottoscrittori è l’introduzione di sistemi di videosorveglianza obbligatori in tutti gli istituti per l’infanzia, per prevenire episodi simili a quello che ha portato alla sospensione di cinque educatrici. Oggi saranno interrogate le maestre indagate.

L’appello dell’Anci per una riforma legislativa
Sulla questione è intervenuto Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona e membro del tavolo Sicurezza dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Altamura sottolinea come l’attuale quadro normativo sia insufficiente per rispondere alle richieste dei cittadini.
“Secondo me i Parlamentari dovrebbero prendere in considerazione un disegno di legge, e approvarlo, perché gli episodi ormai sono tantissimi. Servono sia alla pubblica accusa ma servono anche a coloro che all’interno di queste strutture lavorano, per dimostrarne la legittimità dei comportamenti”
Ha dichiarato al TGR Veneto l’esponente dell’associazione.
Il nodo della privacy e i limiti attuali
Attualmente, l’installazione di occhi elettronici nelle aule si scontra con le disposizioni del Garante per la protezione dei dati personali.
Le normative vigenti consentono l’utilizzo di telecamere quasi esclusivamente per finalità di sicurezza del patrimonio, come la protezione degli edifici da furti o atti vandalici, vietando di fatto il monitoraggio costante delle attività didattiche. Nel caso scaligero, le riprese sono state possibili solo grazie a dispositivi installati clandestinamente dai Carabinieri nell’ambito dell’attività investigativa coordinata dalla Procura.

La proposta di legge invocata dai promotori della raccolta firme e dal rappresentante dell’Anci mira a bilanciare il diritto alla riservatezza dei dipendenti con la protezione dei bimbi.
L’introduzione delle telecamere nei nidi permetterebbe di proteggere l’intero ambiente scolastico, bimbi, insegnanti e collaboratori compresi. I genitori possono contare su un filtro di sicurezza in più contro eventuali episodi di violenza, assicurando ai piccoli un luogo di crescita protetto.