Pregiudicato

Tenta di colpire con calci e pugni i Carabinieri per eludere il controllo a Minerbe

L’uomo ha anche danneggiato con un calcio il cellulare di proprietà di uno dei militari operanti.

Tenta di colpire con calci e pugni i Carabinieri per eludere il controllo a Minerbe
Cronaca Legnago e bassa, 11 Agosto 2021 ore 15:52

Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia dei Carabinieri di Legnago, al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano.

Tenta di colpire con calci e pugni i Carabinieri

Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria e contro la persona ed in tale contesto alle ore 14. di ieri martedì 10 agosto 2021, i Carabinieri di Legnago procedevano all’arresto per resistenza, violenza e minacce a P.U., danneggiamento e violazione alle norme sull’immigrazione, nei confronti di K.B.E., di nazionalità marocchina, classe 1985, senza fissa dimora, pregiudicato, irregolare sul territorio nazionale.

In ordine ai fatti, alle ore 8 circa di ieri, in Via Cesare Battisti del Comune di Minerbe, l'uomo al fine di evitare di essere sottoposto ad un controllo, improvvisamente, si scagliava contro i militari nel tentativo di colpirli con calci e pugni, non riuscendo nell’intento, l’uomo opponeva comunque resistenza per non essere bloccato e nell’occorso danneggiava con un calcio il cellulare di proprietà di uno dei militari operanti.

E' stato arrestato

I Carabinieri pertanto dichiaravano in arresto K.B.E. per il reato di resistenza, violenza e minacce a P.U., danneggiamento e violazione alle norme sull’immigrazione, dandone prontamente notizia al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, il quale disponeva di trattenerlo presso la camera di sicurezza della Caserma dei Carabinieri di Legnago in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato nella mattinata odierna.

Dopo la convalida dell’arresto, il G.I.P. accoglieva la richiesta dei “termini a difesa” avanzata dal legale dell’arrestato, per il quale disponeva la remissione in libertà, rinviando l’udienza al mese di dicembre.