Bussolengo

Tentata violenza sessuale: 16enne ricattata su Instagram, aiutata dai Carabinieri

L'uomo aveva due fotografie ed un video esplicito che ritraevano la ragazza quando aveva 14 anni, ha minacciato di inviarle al padre.

Tentata violenza sessuale: 16enne ricattata su Instagram, aiutata dai Carabinieri
Villafranca, 21 Agosto 2020 ore 16:40

I Carabinieri di Bussolengo hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentata violenza sessuale su minore A. R., cittadino marocchino classe’90, domiciliato a Bovolone.

La richiesta di aiuto

Nel primo pomeriggio di lunedì 17 agosto 2020, una minore di origine marocchina, classe 2004, si è presentata in caserma assieme alla madre mostrandosi molto intimorita e preoccupata; a quel punto i militari, percepito lo stato di malessere, sono riusciti a guadagnare la sua fiducia, così che la giovane ha iniziato a raccontare la brutta vicenda nella quale era rimasta coinvolta. In particolare la minore ha riferito che da un paio di giorni era vittima di insistenti richieste da parte di un utente del social network “Instagram” che, dopo un normale approccio, le aveva inviato due fotografie ed un video esplicito che ritraevano la stessa quando aveva 14 anni, di cui secondo la minore ne era in possesso solo un’altra persona, suo conoscente, a cui li aveva inviati volontariamente qualche tempo fa.

Aveva preteso un rapporto sessuale

Una volta ricevuti foto e video, la minore si è trovata in enormi difficoltà, poiché le richieste dell’utente sono subito diventate esplicite, in quanto aveva preteso senza mezze parole un rapporto sessuale, minacciandola che, a fronte di un eventuale rifiuto, avrebbe inviato video e foto al padre, che lui aveva dimostrato di conoscere, inviando anche una foto della sua utenza telefonica. La minore, dopo vari giorni di terrore e ansia dovute alla disperazione per non sapere cosa fare, si è confidata con la madre e, insieme, hanno deciso di chiedere aiuto ai Carabinieri, non riuscendo a gestire autonomamente la situazione, e soprattutto temendo una pesante reazione del padre nei confronti della stessa.

Le prove consegnate ai Carabinieri

La giovane ha quindi consegnato ai Carabinieri alcuni screenshot e alcuni file audio dal contenuto inequivocabile che hanno poi contribuito ad una compiuta ricostruzione degli eventi. Mentre i Carabinieri stavano procedendo alla ricezione della querela, sono iniziati ad arrivare ulteriori messaggi su “Instagram” alla minore, nei quali l’utente dichiarava di essere a Bussolengo nei pressi della stazione degli autobus, chiedendo di incontrarsi. A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di intervenire immediatamente pertanto è stata inviata sul luogo convenuto per l’incontro una pattuglia in abiti civili che – individuato il probabile soggetto anche grazie all’ausilio delle foto estrapolate da Instagram lo ha bloccato con l’ausilio di personale in uniforme.

E’ stato identificato

L’uomo, identificato nel predetto A. R., a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un telefono cellulare che, sottoposto a preliminare ispezione, mostrava contenere l’applicazione “Instagram” con associato il nome utente citato dalla querelante in denuncia, nonché la chat contenente la conversazione con la predetta. Inoltre, sono stati trovati i video e le foto incriminati. Ciò premesso, ravvisando a carico del A.R. gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentata violenza sessuale su minore, si è proceduto al suo arresto in flagranza di reato.

L’arrestato, terminate le operazioni di fotosegnalamento, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Verona Montorio, dove è rimasto rinchiuso fino all’udienza di convalida, a seguito della quale l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la custodia in carcere.
La giovane vittima del reato, ha ringraziato sentitamente i Carabinieri per la sensibilità dimostrata nell’affrontare un problema che sembrava insormontabile senza i loro aiuto.

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