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Test rapidi Covid-19 nelle farmacie venete: un servizio in più alla comunità

Federfarma ha deciso di garantire alla popolazione ed all’amministrazione regionale il numero più alto di test effettuati.

Test rapidi Covid-19 nelle farmacie venete: un servizio in più alla comunità
Cronaca Verona Città, 14 Gennaio 2021 ore 09:18

I farmacisti veneti si sono offerti di integrare le strutture pubbliche e private che sono attualmente impegnate nella campagna di tracciamento dei positivi al Coronavirus con i test rapidi.

Ampliare il servizio

Le farmacie venete non intendono sovrapporsi a nessun’altra categoria professionale della Sanità; del resto, il presidio e la funzione che svolgono quotidianamente sono chiari ed evidenti. Con la stessa attenzione e disponibilità, i farmacisti veneti si sono offerti di integrare le strutture pubbliche e private già impegnate nella campagna di tracciamento dei Veneti positivi al Covid-19 mettendo a disposizione la rete delle quasi 1200 farmacie aderenti a FederFarma investendo del proprio per attrezzare i locali, inserire personale qualificato all’uso dei tamponi, ampliare gli orari a disposizione del pubblico e garantire alla popolazione ed all’Amministrazione regionale il numero più alto di test effettuati.

Test veloce in sicurezza

Andrea Bellon, presidente di FederFarma Veneto ha spiegato:

“I farmacisti vogliono offrire un’opportunità in più ai propri concittadini  noi ci rivolgiamo a quei Veneti che sono asintomatici, che non troverebbero spazio nel sistema di medicina generale che deve dare giustamente la priorità ai cittadini che presentano già i sintomi della malattia. Ma la domanda di fare un test velocemente, nella massima sicurezza, dal tracciamento garantito, va soddisfatta comunque”.

Un servizio utile anche per chi deve spostarsi per lavoro o deve programmare viaggi. Bellon spiega:

“Pensiamo a chi deve programmare viaggi o incontri d’affari o che deve recarsi in visita ad un genitore anziano: fare il test permette di muoversi e vivere con maggiore tranquillità. Sia personale che collettiva. Questo test, inoltre, viene fatto non a carico della fiscalità generale, ma a carico dei singoli utilizzatori, attraverso un fee calmierato stabilito di concerto con la Regione che va a coprire le spese che le Farmacie sostengono per poter garantire un servizio efficiente e sicuro”.

Alzare il livello del servizio

Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona ha inoltre rimarcato:

“Si tratta di una scelta di libertà che vuole soltanto aumentare la sicurezza collettiva, alzando il livello del servizio e le possibilità di accesso. Fa parte dei nostri ‘doveri’ verso la Comunità. I Farmacisti non tolgono spazio e ruolo a nessuno né intendono farlo: questo è sempre stato lo spirito di questa iniziativa e così resterà”.

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