Cronaca
Attimi di follia

Tragedia sfiorata a San Bonifacio: suona alla porta del vicino e lo colpisce al cuore con un coltello

Dei cittadini hanno visto un giovane che correva disperato lungo la strada gridando aiuto e perdendo sangue, inseguito da un uomo che cercava di raggiungerlo.

Tragedia sfiorata a San Bonifacio: suona alla porta del vicino e lo colpisce al cuore con un coltello
Cronaca San Bonifacio, 05 Marzo 2021 ore 09:02

Attimi di follia a San Bonifacio dov'è stata sfiorata una tragedia. Il vicino di casa gli suona alla porta, lui apre e viene colpito dritto al cuore con un coltello da cucina.

Tragedia sfiorata a San Bonifacio

Sarebbe potuto essere ben più drammatico l’epilogo del pomeriggio di follia avvenuto ieri, giovedì 4 marzo 2021 a San Bonifacio. Ma il pronto intervento dei militari della Compagnia Carabinieri ha scongiurato il peggio. Un uomo, B.B., 36enne albanese, si presenta a casa di EJY, 20enne marocchino.

I due sono vicini e abitano in uno stabile del centro di San Bonifacio.
Credendo ad una visita occasionale, il giovane magrebino apre la porta ma l’altro, armato di un coltello da cucina, ha tutt’altre intenzioni. Senza proferire alcuna parola sferra un fendente dritto al cuore del ragazzo che, fortunatamente, riesce a reagire immediatamente.

La fuga per le vie

La vittima vista la situazione si precipita giù per le scale tentando di raggiungere la strada e cercare aiuto, ma il proprio assalitore, che non aveva placato evidentemente la propria furia omicida, gli corre dietro.

La scena, degna di un film, non è sfuggita al vicinato: un giovane correva disperato lungo la strada gridando aiuto e perdendo sangue, era inseguito da un uomo che cercava di raggiungerlo. Numerose sono state le segnalazioni che i cittadini hanno immediatamente fatto pervenire alla Centrale Operativa dei Carabinieri di San Bonifacio che ha dirottato sul luogo tutte le macchine in servizio in quel momento.

Pochi istanti ed il potenziale omicida veniva raggiunto da una gazzella dei Carabinieri: i militari dopo averlo bloccato e disarmato lo conducevano in caserma.

Altri soccorrevano la vittima che veniva trasportata dai sanitari del 118 presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Fracastoro. Per lui alcune profonde ferite da taglio e un vero e proprio shock per quanto accaduto.
Lunghi e laboriosi gli accertamenti degli investigatori per ricostruire dettagliatamente ogni fase dell’aggressione. Alla fine il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Verona ha disposto per l’aggressore la traduzione presso la Casa Circondariale di Verona.