Verona

Traguardi su Forte Procolo: “Serve una progettazione vincente, grazie anche ai fondi europei”

Traguardi chiede che il Comune chiarisca se intende gestire il patrimonio di architettura militare, che è il motivo per cui Verona è patrimonio UNESCO.

Traguardi su Forte Procolo: “Serve una progettazione vincente, grazie anche ai fondi europei”
Verona Città, 12 Agosto 2020 ore 10:19

Ieri la presentazione del progetto ai cittadini.

Soddisfazione per l’assegnazione temporanea

Giacomo Cona, responsabile per la terza circoscrizione di Traguardi ha espresso felicità per l’assegnazione temporanea dello spazio al Comune. Si riferisce alla presentazione del nuovo progetto di riqualificazione di Forte San Procolo che è stato presentato dal Comune ai cittadini. Cona ha spiegato:

“Siamo molto felici dell’assegnazione temporanea, che speriamo diventi definitiva tra un anno, di Forte San Procolo al Comune, da tempo sosteniamo la grande importanza del verde urbano e di costruire itinerari culturali al di fuori delle zone ad alta densità turistica: questa è un’occasione più unica che rara di riqualificazione storica e per migliorare la vivibilità di un’area residenziale importante di Verona”.

Mancheranno i soldi per il restauro?

Cona ha esposto dei timori:

“Dopo il primo intervento sul verde, però, bisognerà pensare al restauro e alla rifunzionalizzazione del Forte, e già iniziamo a sentire la solita storia della mancanza di soldi. Se ci sono i progetti, però, si possono trovare anche i fondi per finanziarli, specialmente quelli provenienti dall’Unione Europea. Non capiamo allora perché la proposta di Traguardi di destinare risorse comunali all’europrogettazione sono sempre sempre inascoltate. Il primo passo per realizzare grandi opere di riqualificazione, come quella del Forte Procolo, annunciata in grande stile, è dotarsi di competenze tecniche e specifiche per riuscire ad intercettare i (numerosi) fondi a disposizione. Non si perda tempo. Non possiamo non notare, inoltre, l’ingombrante assenza dell’assessore alla Cultura alla presentazione del progetto. Segno forse di una giunta sconnessa e di una squadra sempre più frammentata da logiche partitiche? Il Comune chiarisca se intende gestire il patrimonio di architettura militare, che è il motivo per cui Verona è patrimonio UNESCO, come una questione puramente urbanistica o con un progetto culturale complessivo, anche in considerazione della candidatura a capitale della cultura 2022.

Pensare al circolo Ufficiali a Castelvecchio

Conclude Tommaso Ferrari, consigliere comunale:

“Un’ultima domanda per l’amministrazione, infine: se è possibile chiedere al Demanio (ed ottenere) beni da riqualificare e valorizzare, perché non si segue la stessa strategia anche con il circolo Ufficiali a Castelvecchio? Se il comune ha le idee chiare ed una vera strategia complessiva per una città riqualificata e valorizzata nei suoi numerosissimi tesori nascosti la comunichi e la applichi. Se, come temiamo, si tratta solo di proclami ed annunci, saranno i veronesi a giudicare l’ennesima delusione firmata Sboarina & co”.

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