Tratta, prostituzione e riduzione in schiavitù: nuovi arresti

Due giovanissime donne ora si trovano in un centro protetto a seguito dell'arresto di due persone e la denuncia di altre.

Tratta, prostituzione e riduzione in schiavitù: nuovi arresti
Verona Città, 31 Ottobre 2018 ore 13:49

Tratta, prostituzione e riduzione in schiavitù: nuovi arresti. Due giovanissime donne ora si trovano in un centro protetto a seguito dell’arresto di due persone e la denuncia di altre.

L’arresto

Sono finiti in manette ieri, martedì 30 ottobre, il camerunese di 35 anni Denis Morgan e la nigeriana quarantenne Lilian Edward rei di essere parte attiva nel giro di affari che dalla Nigeria porta le donne in Italia, sulle strade, nel mondo della prostituzione.

Dal sud a Verona

Accolta in un centro del sud, a seguito dello sbarco, una giovane donna, minorenne all’epoca, era arrivata alla fine del 2016 e aveva raccontato di essere stata sottoposta a un rito Voodoo che avrebbe potuto sciogliere solo prostituendosi in Italia e pagando un debito di circa 25 mila euro. Nei primi mesi del 2017 la giovane è fuggita dal centro di accoglienza raggiungendo Bologna, dove Morgan l’ha accompagnata a Verona, dalla   “maman” Lilian che da lì in poi le avrebbe dato le direttive su qualsiasi cosa, come faceva già su altre quattro donne.

 

 

Complici e reati

Due gli appartamenti: quello in via del Carretto dove sono rimaste da gennaio a marzo e poi un altro, sempre in zona Borgo Roma, dove Morgan e Edward le avevano spostate perché leggendo sul giornale di un’operazione della polizia su un caso di prostituzione, temevano di essere scoperti. Due le persone che hanno aiutato i due “soci” e sono il compagno di Edward, E.K. trentottenne nigeriano che in un momento di vacanza della donna l’ha sostituita aiutando Morgan alla raccolta dei soldi e U.B.O, sempre nigeriana e classe 1980 che ha aiutato la “maman” a trovare un nuovon appartamento a marzo.

Nell’appartamento di via del Carretto sono stati ritrovati 1200 euro in contanti, estratti conti bancari, agende e sei telefoni cellulari. 

L’ipotesi formulata dalla Questura e poi accolta dal Gip Roberta Marchiori è quella di tratta di persone e riduzione in schiavitù per Morgan e Edward, mentre E.K. è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione e U.B.O di favoreggiamento alla prostituzione.

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