Pastengo

Truffa telefonica: fornisce il PIN del conto postale e scompaiono 5mila euro

E' stata contattata telefonicamente da uomo che l'aveva inizialmente invitata ad aggiornare l’applicazione delle Poste Italiane.

Truffa telefonica: fornisce il PIN del conto postale e scompaiono 5mila euro
Garda, 05 Novembre 2020 ore 14:42

I Carabinieri della Stazione di Pastrengo hanno deferito in stato di libertà il cinquantanovenne napoletano M. L. per il reato di frode informatica.

Il raggiro

I fatti si riferiscono allo scorso mese di marzo quando B.R., una donna residente a Pastrengo, aveva denunciato ai Carabinieri di essere stata contattata telefonicamente da uomo che l’aveva invitata ad aggiornare l’applicazione delle Poste Italiane, di cui si fingeva essere un operatore, per aumentare il livello di sicurezza. Nel corso della conversazione l’uomo, interpretando perfettamente il ruolo di operatore delle Poste Italiane, riusciva a conquistare la fiducia della donna, inducendola addirittura a comunicargli il codice PIN del conto corrente.

Trasferita la somma

Qualche giorno dopo la donna veniva informata dal servizio clienti di Poste Italiane che sul suo conto corrente era stata indebitamente trasferita la somma di euro 4.950,00 su un altro conto corrente; a quel punto la malcapitata aveva capito di essere stata raggirata dall’interlocutore che si era spacciato come operatore delle Poste al quale, ingenuamente, aveva fornito il suo codice PIN consentendogli così di operare indisturbato sul suo conto.
I Carabinieri, ricevuta la denuncia, avviavano tempestivamente le investigazioni che consentivano di accertare come l’interlocutore (successivamente identificato in M. L.), una volta acquisito il codice PIN del conto della vittima, avesse trasferito i 4.950 euro su una carta prepagata gestita da una filiale di una Banca di Milano, attivata soltanto qualche giorno prima della truffa, ed il cui IBAN risultava essere intestato proprio a lui.

Rintracciato

I militari, dalla documentazione acquisita presso la filiale che gestiva la carta prepagata, appuravano che, una volta incamerata la somma sottratta alla donna, erano stati eseguiti una serie di altri pagamenti sino all’esaurimento completo del denaro in essa contenuta. A quel punto, confrontando la copia del documento di identità esibito per l’attivazione della carta prepagata con la documentazione rilevata presso l’ufficio Anagrafe del comune di Napoli che lo aveva rilasciato, i Carabinieri riuscivano a risalire alle generalità del malfattore, sul cui conto risultano plurime denunce per reati della stessa indole.

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