Mohamed Manoubi, operaio 54enne tunisino investito nella giornata di venerdì 20 febbraio 2026, sarebbe stato ammazzato da Mongi Mlika per i soldi di un posto auto.
Mohamed Manoubi investito e ucciso
Erano le 7 del mattino quando i Carabinieri di San Bonifacio hanno ricevuto la segnalazione di un uomo ferito e riverso sul marciapiede, totalmente immobile.
Di fatto, la testimone ha spiegato ai militari che, dopo aver discusso animatamente con qualcuno, Mohamed Manoubi è stato investito da un Audi più volte. Purtroppo per lui non c’era più niente da fare quando sono arrivati i soccorsi.
Poco dopo, la stessa macchina era stata avvistata da un altro Carabiniere mentre urtava di proposito una Fiat Punto bianca in sosta. Dall’impatto è poi scaturita una colluttazione tra Mongi e un 63enne tunisino incensurato, Monsef, che stava aspettando l’arrivo del collega e amico Mohamed. Per di più i due, Monsef e Mongi, sono cugini, ma la rabbia ha avuto la meglio.
Spunta il movente del posto auto
All’origine della lite ci sarebbe stato un conto in sospeso tra i due, Mohamed Monoudi e Mongi Mlika. Ad affermarlo è il cognato della vittima durante un’intervista con L’Arena. In particolare, ha voluto sottolineare che i due erano amici già da quando erano in Tunisia poiché erano di due paesi vicini. Inoltre, sono stati anche coinquilini.
L’amicizia si è incrinata quando, quattro anni fa, Mongi ha chiesto di usare il posto auto di Mohamed visto che lui non lo utilizzava non avendo la macchina, stabilendo un accordo per 50 euro al mese. Di comune accordo, i due avevano anche rimosso le targhe.
Tuttavia, un giorno il proprietario gli ha detto che voleva portarla via, ma Mohamed non si era dimenticato dell’accordo, chiedendo di rispettarlo. I piani, però, non erano questi visto che il fratello di Mongi ha deciso di portare via la macchina nonostante non avesse le targhe.
Sporgendo denuncia ai Carabinieri, è riuscito a ottenerne di nuove. La situazione è poi rimasta in stallo fino a martedì 17 febbraio 2026, quando i due si sono incontrati casualmente al centro commerciale, arrivando immediatamente ad alzare i toni, ma poi sembrava essere finita lì, almeno fino a venerdì.
Infatti, dopo essersi svegliato alle 4 del mattino per pregare e mangiare per il Ramadan, Mohamed esce di casa alle 6.30, dove però lo stava aspettando Mongi. I due iniziano a discutere animatamente finché il 54enne è costretto ad andare a lavoro così si inizia a dirigere verso l’auto di Monsef.
Purtroppo però non ci arriverà mai visto che Mongi, accecato dalla rabbia, è salito a bordo della sua Audi e lo ha investito più volte, finché non lo ha abbandonato a terra per andare a scontrarsi con Monsef.
Il video del 55enne tunisino investito mortalmente da un connazionale a San Bonifacio