Garda

Ubriaco palpeggia una minorenne, poi tenta la fuga a nuoto nel lago: arrestato 24enne tunisino

Nella serata di giovedì scorso il giovane magrebino aveva molestato diverse ragazze. Poi ha opposto resistenza all'arresto spintonando i militari.

Ubriaco palpeggia una minorenne, poi tenta la fuga a nuoto nel lago: arrestato 24enne tunisino
Garda, 25 Luglio 2020 ore 15:19

Un arresto dei Carabinieri di Pastrengo per violenza sessuale resistenza a Pubblico ufficiale.

Nei guai 24enne tunisino

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Pastrengo hanno tratto in arresto H. B. A., tunisino, classe ‘96, residente in provincia di Trapani, nullafacente, celibe, per violenza sessuale e resistenza a Pubblico Ufficiale. Nella tarda serata dell’altro ieri, giovedì 23 luglio 2020, su richiesta della Centrale Operativa di Peschiera del Garda (VR), una pattuglia della Stazione CC di Pastrengo è stata inviata a Garda, via Largo Europa in ausilio a una pattuglia della Polizia Locale che, poco prima, aveva fermato un soggetto magrebino in evidente stato di ubriachezza resosi responsabile di alcune molestie nei confronti di bagnanti ivi presenti, segnalate da privati cittadini. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno preso contatti diretti con gli agenti della Polizia Locale, i quali hanno confermato di aver fermato H. B. A. ma, non avendo riscontri e dettagli precisi inerenti le molestie perpetrate, gli hanno contestato solamente la violazione di cui all’art.688 C.P., a causa dell’evidente stato di ubriachezza in cui versava.

Palpeggiamenti al bar: molestate diverse giovani

Dopo qualche ora, su richiesta della Centrale Operativa di Peschiera del Garda, il medesimo equipaggio è stato inviato nuovamente a Garda, sulla Passeggiata Riva Lunga 12 (strada pedonale che costeggia la riva del lago di Garda) in quanto era stato segnalato un ragazzo magrebino che molestava alcune giovani presenti nel “BAR La Motta”. Sul posto, i militari hanno raccolto le dichiarazioni di vari testimoni, ricostruendo che un giovane magrebino aveva palpeggiato i glutei e accarezzato i capelli di molte giovani clienti del suo bar, fino a quando, stanchi di assistere a tali scene, alcuni avventori hanno allontanato in malo modo l’uomo che si è dato alla fuga in direzione del centro abitato di Garda. Emergendo quindi l’evidente necessità e urgenza di raggiungere ed identificare tale soggetto datosi alla fuga, i militari nell’immediatezza si sono posti alle ricerche del malfattore che è stato rintracciato subito dopo mentre tentava disperatamente di allontanarsi a nuoto nelle acque del Lago di Garda. Gli operanti, raccolte le preliminari dichiarazioni sia dei testimoni che di una giovane vittima, si sono avvicinati alla spiaggia accertando che, una volta uscito dall’acqua, il magrebino in questione era lo stesso soggetto controllato e sanzionato ai sensi dell’art. 688 c.p. dalla Polizia Locale di Garda poche ore prima.

I ripetuti tentativi di fuga

A quel punto i militari hanno avviato una serie di accertamenti sul posto al fine di chiarire l’esatta dinamica della vicenda ma, nel corso delle operazioni, H. B. A. si è sfilato le ciabatte infradito che calzava ai piedi e ha tentato di darsi fuga; i Carabinieri si sono quindi posti immediatamente all’inseguimento e, dopo avergli intimato invano e ad alta voce di fermarsi, lo hanno raggiunto ma il malfattore non ha accennato minimamente a desistere dal suo intento, continuando anzi a spintonare violentemente i militari che comunque sono riusciti con professionalità e tempestività a immobilizzarlo e bloccarlo per poi condurlo in caserma. Successivamente anche la vittima (una minore italiana, classe 2004) si è recata in caserma per formalizzare la denuncia querela nei confronti del predetto cittadino marocchino poiché poco prima l’aveva palpeggiata, alla presenza di molti testimoni.

Scattato l’obbligo di dimora a Verona

Riscontrati quindi inequivocabili indizi di colpevolezza a carico di H. B. A., i Carabinieri di Pastrengo lo hanno dichiarato in stato di arresto per i reati di violenza sessuale e resistenza a Pubblico Ufficiale; terminati gli ulteriori accertamenti del caso, il malfattore è stato associato presso la casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Stamattina l’arresto è stato convalidato ed è stato disposto l’Obbligo di dimora a Verona e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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