Ufficiale, niente fondi per la Grezzanella. "I cittadini non accettano più rinvii"

Anna Maria Bigon, consigliera del Comune di Povegliano, Elia di Giovane, portavoce del comitato Villafranca sostenibile e Isabella Roveroni, consigliera del comune di Villafranca intervengono

Ufficiale, niente fondi per la Grezzanella. "I cittadini non accettano più rinvii"
Cronaca 11 Luglio 2017 ore 13:03

Anna Maria Bigon, consigliera del Comune di Povegliano, Elia di Giovane, portavoce del comitato Villafranca sostenibile e Isabella Roveroni, consigliera del comune di Villafranca intervengono

Con seduta del 21 giugno 2017 il Consiglio regionale ha approvato il progetto di legge n. 251 relativo alla 2^ variazione generale di bilancio di previsione 2017-19 in cui viene ripartita la spesa integrativa per la realizzazione della superstrada Pedemontana. Ora il Presidente Zaia, dopo aver inserito nel bilancio di previsione 2017-19 l’impegno di spesa di 300 milioni per due mutui a integrazione finanziaria della Pedemontana, in modo analogo decida il finanziamento di 21 milioni per completare la Grezzanella.”

I cittadini di Villafranca non accettano più questi continui rinvii. Questo chiedono Anna Maria Bigon, consigliera del Comune di Povegliano, Elia di Giovane, portavoce del comitato Villafranca sostenibile e Isabella Roveroni, consigliera del comune di Villafranca.

 

Il comprensorio di Villafranca - dice Anna Maria Bigon -, Villafranca in primis, necessita da anni della realizzazione della Grezzanella. Sino ad oggi, nell'arco di trenta anni, si è riusciti a realizzare esclusivamente il primo stralcio, inaugurato quattro anni fa e utile unicamente a una parte del comprensorio, quello di Povegliano, per collegare il paese alla città di Verona. Ma la funzione fondamentale della strada regionale 62 (della Cisa) viene svolta con il completamento della Grezzanella con la più volte rimandata realizzazione del secondo stralcio che si dovrebbe sviluppare da Via Sant'Eurosia a sud di Villafranca fino alla S.P. 53 delle salette. 

Da una campagna di monitoraggio della qualità dell'Aria del Comune di Villafranca effettuata a fine gennaio 2016, - aggiunge Elia Di Giovine - emerge con tutta evidenza la gravità della situazione in relazione all'inquinamento causato principalmente dal passaggio, nelle vie principali del centro storico, di numerosi mezzi pesanti ed autovetture. La Giunta comunale di Villafranca con delibera n. 205 dell’11 novembre 2016 ha già adottato il Piano Urbano della Mobilità (PUM) e il Piano generale del Traffico urbano (PGTU) in cui l’indagine evidenzia preoccupanti flussi di traffico: 50.000 ve.eq/g solo all’interno del centro storico (il doppio del flusso ipotizzato per realizzare la Pedemontana) mentre all’interno del capoluogo in totale ne circolano 120.000 ve.eq./g. Questa è una situazione che non vedrebbe migliorie se non verrà realizzata subito la Circonvallazione del comune. Il monitoraggio dell'aria ha confermato il valore altissimo di inquinamento. Vi è un dovere morale, sanitario e giuridico di tener conto dell'inquinamento dell'aria causato dal passaggio continuo di autovetture e camion nel centro paese di Villafranca, ove le residenze sono numerose ed ove si svolge la vita quotidiana di tanti cittadini, essendoci i servizi ai cittadini. 

Non solo - continua Anna Maria Bigon -, la situazione si aggraverà ulteriormente a seguito dell'ormai approvato piano District Park che vedrà, durante e dopo la sua realizzazione, aumentare il passaggio di autovetture e mezzi pesanti dal centro villafranchese e dal centro di Povegliano. Inoltre, è necessario ricordare, che con la realizzazione del secondo stralcio sarebbe dovuta essere realizzata la bretellina che dalla Grezzanella collega la zona industriale di Povegliano e di Isolalta/ Vigasio, alleggerendo, non di poco, l'attuale carico di passaggi sulla frazione di Alpo e di Povegliano Veronese Ebbene, anche quest'anno questo secondo stralcio non verrà iniziato e, tantomeno, realizzato. Non vediamo alcun proponimento che qualcuno inizi a fare il proprio dovere per il bene, vero, del territorio villafranchese e veronese. Un atteggiamento che vorremmo si concretizzasse in scelte di Bilancio. Purtroppo mentre vanno avanti le “grandi opere”, come il District Park che devasterà una intera parte della nostra pianura padana, ricca di risorgive arrecando un danno diretto alla salute pubblica dei cittadini, la Regione Veneto altro non fa che accusare un terzo, il Governo centrale, nel non dare i soldi necessari per realizzare un’opera indispensabile come la Grezzanella, anzi di destinarli ad altri interventi.

Certa politica si autoassolve da ogni responsabilità di amministratore attribuendo la colpa delle proprie inadempienze ad altri, anche se le promesse di fare sono state propagandate nelle varie campagne elettorali. Questo sta facendo la Giunta regionale del Veneto che, pur avendo inserito in delibera regionale, già nel 2009, il completamento della Grezzanellla come opera prioritaria, non ne ha a tutt'oggi trovato i fondi, anzi nel 2014 ha sviato 19 milioni destinati all’opera viaria di Villafranca a favore della SP n. 6 dei Lessini. 

 

La politica locale nel corso di quest'anno - conclude Isabella Roveroni -, anziché attivarsi immediatamente con ogni mezzo per far partire la promessa opera, facendo valere il diritto alla salute dei cittadini nulla ha fatto, non ha neppure posto la realizzazione del secondo stralcio della Grezzanella come subordinata necessaria alla variante della S.R. n.10 in relazione alla viabilità a servizio del District park. Questa sarebbe stata, ad esempio, un'occasione unica per imporne la realizzazione, visto l'interesse regionale anche nei confronti della logistica di Vigasio. Ma ciò che mi preme sottolineare è che, nonostante la contiguità politica tra l'amministrazione locale di Villafranca, quella provinciale e quella regionale, nonostante questa filiera, tanto sbandierata, la politica del centro destra non tiene in alcuna considerazione Villafranca ed il suo territorio. Vogliamo ricordare le dichiarazioni del sindaco Faccioli che aveva minacciato di incatenarsi alla sede della Regione Veneto se la Grezzanella non fosse stata finanziata a dovere da Veneto strade? Siamo ancora in attesa che si rechi in ferramenta ad acquistare le catene.”