Carabinieri

Un 26enne e un 24enne denunciati per ricettazione dopo due furti a Villafranca di Verona

Individuati i beni rubati nascosti in un’auto abbandonata, che i due usavano come bivacco

Un 26enne e un 24enne denunciati per ricettazione dopo due furti a Villafranca di Verona

Nelle ultime settimane i Carabinieri della Compagnia di Villafranca di Verona hanno intensificato i servizi coordinati di controllo del territorio per contrastare i reati predatori e rafforzare la sicurezza urbana. L’attività ha già portato a risultati concreti, tra cui la denuncia in stato di libertà di due persone.

Il blitz investigativo

Come riferito dalla nota diffusa alla stampa dai Carabinieri di Verona, nella tarda serata di lunedì 29 dicembre 2025, al termine di un’indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile, i militari hanno denunciato due cittadini di nazionalità marocchina, di 26 e 24 anni, ritenuti responsabili del reato di ricettazione in concorso.

Il bivacco nell’auto

I due nordafricani avevano allestito un bivacco all’interno di un’autovettura incidentata e abbandonata. Gli immediati accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di rinvenire numerosi oggetti e manufatti di sospetta provenienza, facendo scattare ulteriori verifiche.

La provenienza della refurtiva

Grazie a una minuziosa attività di riscontro, i militari sono riusciti a risalire ai legittimi proprietari di parte dei beni, risultati provento di due distinti furti: uno ai danni di un esercizio pubblico e l’altro commesso su un’autovettura, entrambi avvenuti nel territorio di Villafranca di Verona.

Il materiale riconosciuto è stato restituito ai proprietari, mentre le ulteriori masserizie rinvenute sono state poste sotto sequestro, in attesa di accertarne l’esatta provenienza.

Sicurezza e collaborazione

L’operazione conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri verso la tutela del territorio e il contrasto alla criminalità. Determinante si rivela anche la collaborazione dei cittadini, che con segnalazioni tempestive contribuiscono all’efficacia delle attività investigative.

Si precisa che il procedimento è in fase preliminare e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva di condanna.