Un calcio alla violenza, ecco il progetto che aiuta le donne

Hellas Verona Women, Centro Commerciale La GrandeMela e Telefono Rosa sono i protagonisti

Un calcio alla violenza, ecco il progetto che aiuta le donne
Villafranca, 13 Ottobre 2018 ore 09:27

Hellas Verona Women

Sono sempre troppe le donne che subiscono violenze, specialmente tra le mura domestiche. Per rispondere concretamente a questo appello,
il Centro Commerciale La GrandeMela ha avviato una collaborazione con l’Hellas Verona Women, storica e  titolata squadra femminile di calcio, per la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione denominata “un calcio alla violenza”. Il mondo dello sport rappresenta un importante veicolo per combattere la discriminazione e la violenza contro le donne per l’immagine di donna capace e forte in grado di affermare a livello sociale quella parità tra generi affermata nella Costituzione e nelle leggi dello Stato. La professionalità, la forza e la determinazione che le giovani atlete esprimono in campo sono esempio e modello per tante giovani donne che possono ispirarsi ad un immagine di donna dove la bellezza si sposa con la forza e l’autodeterminazione.

Un progetto per fermare le violenze

Quali ambasciatrici della campagna, le giocatrici dell’Hellas Verona Women sono state ritratte, all’Olivieri Stadium di via Sogare e nella galleria del Centro commerciale, in scatti fotografici nei quali le azioni calcistiche vengono utilizzate metaforicamente per comunicare messaggi antiviolenza. Le immagini sono state raccolte in un calendario che sarà acquistabile, a fronte di una libera offerta, nel Centro Commerciale e nell’Hellas Store Arena (via Cattaneo 2). L’intero ricavato della vendita dei calendari sarà devoluto a favore del Telefono Rosa, associazione di volontariato che da oltre vent’anni a Verona offre ascolto e sostegno alle donne vittime di abusi.
Il calendario sarà presentato domenica 28 ottobre, in concomitanza con un défilé di moda all’interno de La GrandeMela, che vedrà le stesse giocatrici sfilare in passerella, con il commento in diretta di Veronica Ruggeri e Chiara Squaglia, inviate di due note trasmissioni televisive. La sfilata sarà l’occasione per parlare di moda, non esclusivamente incentrata sull’immagine, e per coinvolgere il pubblico in un momento di
intrattenimento e di riflessione.
Inoltre, nelle giornate del 13-14, 20-21 e 27 ottobre nella piazza principale de La GrandeMela si svolgerà un’iniziativa benefica nell’ambito della quale i clienti saranno invitati a “tirare un rigore” in una porta da calcio. I partecipanti riceveranno un pallone omaggio brandizzato “Un calcio alla violenza” e, per ogni rigore, il Centro Commerciale donerà 1,00 euro all’Associazione patrocinante l’iniziativa.

I dati del telefono rosa

Telefono Rosa sottolinea come la violenza contro le donne sia la prima causa di morte per le donne in tutto il mondo (OMS) e nasca dalle discriminazioni che le donne subiscono in tutti gli ambiti della società. Il fenomeno è di difficile misurazione perché si sviluppa soprattutto negli ambienti più familiari, dove una donna dovrebbe sentirsi più sicura e dove invece si trova sola ad affrontare una situazione di contrasto con persone vicine. I dati ufficiali rilevano, quindi, solo una parte delle violenze realmente accadute. Nel corso del 2018 (sino a giugno) il Telefono Rosa di Verona ha ricevuto 136 richieste di aiuto. Il 70% delle donne che ci hanno contattate sono di nazionalità italiana e più della metà ha un’età compresa tra 30 e 50 anni ed ha una propria fonte di reddito ed un’istruzione medio-alta, a dimostrazione che il fenomeno
assume dimensioni trasversali e non interessa solo i nuclei familiari più disagiati. L’Istat ha stimato nel 2014 che 6 milioni e 788 mila donne hanno subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale (dallo strattonamento o molestia al tentativo di strangolamento o stupro). I dati sui femminicidi sono costanti: 142 nel 2015; 150 nel 2016; 142 nel 2017; 69 nel 2018.

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