Uno studio ha analizzato le buone pratiche di 70 aziende veronesi

Mag e Università di Verona presentano: “Cooperiamo per l’economia del buon vivere comune”.

Uno studio ha analizzato le buone pratiche di 70 aziende veronesi
Verona Città, 06 Novembre 2018 ore 13:08

Saranno presentati venerdì 9 alle ore 15 i risultati del progetto di Mag Verona “Cooperiamo per l’economia del buon vivere comune”, in aula 6 del polo Santa Marta all’università di Verona, durante il seminario intitolato “Scintille di innovazione imprenditiva – la responsabilità sociale del territorio veronese tra presente e futuro”.

Progetto vincitore di un bando regionale

Il progetto scaligero, vincitore del bando regionale “Responsabilmente – Promuovere l’innovazione sociale e trasmettere l’etica” e durato due anni, ha riguardato oltre 300 destinatari/e, appartenenti a imprese sociali e tradizionali, enti del Terzo settore, scuole, enti pubblici, associazioni, università, sindacati, organizzazioni di categoria, e ha avuto come obiettivo la messa a sistema di reti intraziendali e intra-istituzionali, per lo scambio di conoscenze e collaborazioni, e per favorire una responsabilità sociale di
territorio.

Il fondamentale contributo delle borse di studio

A dare un importante contributo scientifico, che sarà illustrato venerdì, sono state inoltre le tre borse di studio assegnate dai dipartimenti di Scienze economiche e di Culture e civiltà dell’ateneo scaligero, che hanno analizzato oltre 70 imprese, sociali e non, che operano nella prospettiva dell’economia sociale e della sostenibilità, selezionate tra i destinatari del progetto, per verificarne le buone pratiche, l’impatto sul territorio e gli ambiti di sviluppo possibili, nell’ottica di una responsabilità sociale di territorio.

Il convegno

Interverranno al convegno Paolo Dagazzini, referente del progetto “Cooperiamo” di Mag Verona, Emanuela Gamberoni, professoressa associata di Geografia, Luca Zarri, ordinario di Politica economica, Giorgio Mion, associato di Economia aziendale, e le ricercatrici Stefania Marini, del dipartimento di Culture e civiltà, Marta Avesani e Alessia Zoppelletto, di Scienze economiche.