Novita'

“Verona dei piccoli”, il portale per le famiglie dedicato alle realtà che si occupano d’infanzia

Una piattaforma di semplice utilizzo che permetterà alla realtà promotrici di caricare iniziative, corsi e attività e alle famiglie di ricercarle e selezionarle in base agli interessi, all’età e alla zona di appartenenza.

“Verona dei piccoli”, il portale per le famiglie dedicato alle realtà che si occupano d’infanzia
Verona Città, 16 Luglio 2020 ore 17:48

Nasce il primo portale che dà visibilità alle organizzazioni, agli enti e alle
realtà del territorio veronese che si occupano di infanzia.

Incontrare le esigenze delle famiglie

Il progetto, sviluppato da un’idea del consigliere del Comune di Verona, Elisa La Paglia e di Studioventisette, agenzia di comunicazione con sede a Verona e grazie alla collaborazione con la web agency scaligera Webmotion, è stato realizzato come risposta ad un forte bisogno, conseguenza dell’emergenza Covid-19 e del lungo periodo di lockdown. Webmotion è stata coinvolta riconoscendo loro il successo dell’iniziativa “Ad un metro”, una piattaforma che ha servito gratuitamente oltre mille attività commerciali durante il lockdown. Lo stesso principio viene ora applicato per far incontrare le esigenze delle famiglie con i servizi per l’infanzia. I limiti imposti per rallentare la diffusione del virus hanno sospeso molti dei servizi a sostegno delle famiglie con bambini/e e ragazzi/e, lasciando sole famiglie anche in presenza di minori con difficoltà fisiche e/o cognitive, aggravando così la condizione dei minori stessi.

Mesi traumatici per alcuni minori

La vita scolastica dei bambini è stata interrotta, enormi disuguaglianze si sono manifestate a causa delle diverse offerte formative e delle differenti possibilità dei genitori di sostenere i propri figli nell’apprendimento. Per diversi minori questi mesi sono stati traumatici: limitazioni fisiche, interruzione dei rapporti sociali, il confronto con la malattia e lunghe assenze non elaborati, percezione di ansie economiche, tutto ciò va aiutato ad emergere e se necessario trattato. Si sono evidenziate forme di regressione dell’autonomia, la percezione di sé solo in qualità di figlia/o, la forzata limitazione psicofisica, l’aumento di conflittualità in famiglia e l’uso molto più frequente dei dispositivi elettronici, e queste sono solo una parte dei disagi riscontrati a cui i servizi educativi possono dare risposta e sollievo. Oggi, più che mai, bambini e ragazzi hanno il bisogno, nonché il diritto, di tornare a socializzare con i propri pari in presenza. Il sostegno dei nonni alle famiglie con minori è sconsigliato a tutela della loro stessa salute e comunque non assolverebbe alla lunga mancanza di socializzazione dei minori con i loro coetanei.

Il gioco permette di riequilibrare le energie

Dopo un lungo periodo con attività fisica quasi azzerata, il gioco tra bambini rappresenta un modo per riequilibrare le energie per un benessere psicofisico del minore che porterà anche ad un miglioramento delle relazioni intra-familiari. Purtroppo, quest’anno, molte delle attività aggregative che solitamente intrattenevano e formavano i bambini nei mesi estivi non si potranno svolgere e i centri estivi dei comuni non sempre potranno coprire lo stesso numero di bambini e lo stesso periodo degli altri anni, la legge indica categorie con priorità, tante, troppe, le famiglie che saranno in
difficoltà a trovare servizi adeguati per i loro piccoli. Esiste un rischio elevato che, con la riapertura dei parchi, i bambini trovino nel gioco libero con bambini continuamente diversi una naturale risposta ai loro bisogni così lungamente compressi, ciò favorirebbe la diffusione del contagio.

Le limitazioni della pandemia

Esistono anche molte realtà che, però, sono riuscite a trovare e formare personale qualificato e a individuare gli spazi idonei per far partire le proprie attività. Si tratta di associazioni sportive, culturali e di volontariato, che hanno elaborato progetti molto qualificati e che si affiancano a centri che professionalmente hanno sempre svolto servizi per l’infanzia e adolescenza. Queste realtà devono però affrontare un’ulteriore difficoltà: a causa delle nuove regole di prevenzione, hanno visto aumentare i costi dei servizi e per mantenere bassi i costi per le famiglie spesso si trovano costrette a tagliare i costi di promozione delle proprie iniziative, correndo il rischio di non riuscire a coprire i posti disponibili.

Piattaforma di semplice utilizzo

E’ proprio questo il contesto, dal dialogo tra il consigliere La Paglia e la presidente di Studioventisette, Alessandra Biti, e il presidente di Webmotion, Nicola Rocca e il consigliere Andrea Tosi, in cui nasce la rapida creazione della piattaforma gratuita “Verona dei Piccoli”, un progetto costruito ad hoc per far incontrare domanda e offerta di servizi educativi, sportivi e culturali, per offrire una socialità fin qui negata ad una platea vasta di bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Una piattaforma di semplice utilizzo che permetterà alla realtà promotrici di caricare iniziative, corsi e attività e alle famiglie di ricercarle e selezionarle in base agli interessi, all’età e alla zona di appartenenza. Le famiglie interessate sono potenzialmente tutte, solo le condizioni economiche, infatti, trattengono molte dall’usufruire di questi servizi, a maggior ragione in un momento di crisi economica e lavorativa come quello in corso. Anche in questo caso, esplicitare le offerte sul territorio, dichiarando i costi, aiuterà le famiglie ad individuare in base alle proprie esigenze i servizi presenti sul territorio, scoprendo magari di poter iscrivere i propri figli a servizi di cui non sarebbero altrimenti venuti a conoscenza.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità