Terza Circoscrizione

Verona vince il bando europeo e si aggiudica 4 milioni per il miglioramento della qualità della vita

Il Comune porterà avanti tre rami di azione: misurazione del grado di solitudine dei residenti, creazione di nuovi luoghi di socializzazione e lavoro, riqualificazione di immobili pubblici e privati che saranno messi a disposizione della comunità.

Verona vince il bando europeo e si aggiudica 4 milioni per il miglioramento della qualità della vita
Verona Città, 13 Luglio 2020 ore 15:33

La lotta alla solitudine fa centro grazie al progetto pensato per il cambiamento demografico.

Esperimenti creativi e innovativi

La città di Verona ha vinto l’ambito bando europeo “Urban innovative actions’, per la categoria ‘cambiamento demografico”. Grazie a questa vittoria ora la città scaligera si aggiudica 4 milioni di euro per il miglioramento della qualità della vita in Terza Circoscrizione, il territorio più popoloso e rappresentativo della città. Il merito è del progetto “S.T.E.P.S – Shared Time Enhances People Solidarity” una delle 11 migliori proposte che sono state selezionate e finanziate dalla Commissione Europea nell’ambito del quinto programma UIA, nato per incoraggiare esperimenti creativi, innovativi e durevoli in città con almeno 50 mila abitanti. Oltre 200 i progetti arrivati da tutta Europa, sbaragliati da quello a marchio scaligero.

Tre rami di azione

Ora il Comune, capofila del progetto triennale, insieme a partner e stakeholder che hanno risposto alla raccolta di idee indetta a dicembre, porterà avanti tre rami di azione: misurazione del grado di solitudine dei residenti, creazione di nuovi luoghi di socializzazione e lavoro, riqualificazione di immobili pubblici e privati che saranno messi a disposizione della comunità. Si partirà con un’indagine che non ha eguali in Europa: insieme all’Università di Verona si misurerà la solitudine di un campione di residenti della Terza Circoscrizione, attraverso la creazione di un indice che prenderà in considerazione la situazione economica, psico-fisica, socio-relazionale dei soggetti coinvolti.

Diverse riqualificazioni

Verranno riqualificati alcuni immobili pubblici che saranno funzionali al progetto. Prima su tutti l’ex Casa colonica del Saval, in via Marin Faliero. comprata dal Comune a fine anni ’70 per un utilizzo sociale ma di cui si è concluso l’iter solo a dicembre 2017. La Casa sarà a diposizione della comunità, come alcuni spazi nei palazzi Ater di via Zancle ad uso dei condomini e del quartiere.

Creazione di nuovi luoghi di incontro

Nel contempo saranno sviluppati nuovi patti di sussidiarietà. Verrà sostenuto e incoraggiato l’attivismo di associazioni e cittadini, per la creazione di nuovi luoghi di incontro, incubatori di imprenditorialità, centri di riuso, formazione e informazione, spazi di vita condominiale per favorire rapporti di buon vicinato, così come di orientamento al lavoro. Cinque bandi pubblici sosterranno il recupero di spazi privati inutilizzati che saranno poi messi a disposizione del progetto a canoni di locazione agevolati; e la promozione di iniziative socio-culturali soprattutto per gli anziani, come teatro, musica e arte. Si finanzierà poi la formazione e la conoscenza digitale dei cittadini, così come la nascita di micro-iniziative imprenditoriali a sostegno delle famiglie e delle “solitudini” generate dai carichi familiari. Ultimo bando riguarderà la promozione dell’economia circolare su comportamenti, stili di vita ed abitudini in grado di dare risposte a situazioni di basso reddito o povertà.

Territorio con il numero maggiore di anziani

Sono 59.622 gli abitanti della terza circoscrizione. E l’età media è di 46,3 anni. È anche il territorio che conta il numero maggiore di anziani, con 14.932 over 65 (il 22% del totale cittadino) e 5.237 over 80. Così come di famiglie. Ben 28.165 i nuclei familiari presenti, rispetto ai massimo 17 mila delle circoscrizioni seconda e quinta. Oggi, lunedì 13 luglio 2020, il sindaco Federico Sboarina e l’assessore ai Fondi Ue, Francesca Toffali hanno reso noto il successo del progetto assieme ai rappresentanti dei partner che hanno aderito: Ater, Università di Verona, le cooperative sociali Aribandus, Cauto, Energie sociali, MAG, il consorzio Sol.Co., l’associazione Fablab. E agli stakeholder che hanno attivamente partecipato alla fase di progettazione e saranno coinvolti nell’implementazione del progetto: Economics Living Lab (spin-off dell’Università di Verona), Istituto Assistenza Anziani, ASPIC, associazione LAC e associazione Corte dei Miracoli. Il sindaco ha affermato:

“Un grande lavoro di squadra che ha ricevuto il giusto riconoscimento. L’Unione europea mette a disposizione tanti fondi ma bisogna essere in grado di presentare progetti innovativi e, allo stesso tempo, competitivi come quello che abbiamo ideato grazie all’apporto di tutti i partecipanti. Con l’arrivo di questi 4 milioni di euro potremo intervenire su più fronti, non solo l’indagine statistica, ma anche progetti che miglioreranno la vivibilità della Terza Circoscrizione. Oltre alle azioni sociali, merita ricordare anche il recupero della Casa colonica che, dopo decenni di degrado, verrà recuperata e che con la mia Amministrazione è entrata nella piena disponibilità del Comune. Ridare vita ai quartieri è uno dei pilastri del nostro mandato, per questo abbiamo creduto e investito in questa proposta”.

Agire su più fronti

L’assessore Toffali ha spiegato:

“In un periodo di scarsità di risorse, questi fondi ci permetteranno di agire su più fronti per combattere la solitudine e migliorare la qualità di vita dei veronesi. Sostenibilità, solidarietà e fattibilità sono i tre punti cardine di questo progetto che vedrà coinvolta principalmente la terza circoscrizione. È stata scelta, infatti, in quanto rappresentativa della città. Si tratta del territorio più popoloso, con quasi 60 mila residenti. E la popolazione è ben distribuita su tutte le fasce d’età. Il che ci permetterà uno studio capillare e interventi mirati a favore delle fasce più deboli”.

A margine della presentazione anche il presidente Ater, Damiano Buffo è intervenuto, spiegando che:

“La possibilità di accedere a questi fondi consentirà all’ente di poter realizzare degli spazi di co-housing sociale per i residenti del complesso ‘La Nave’ e del quartiere di Borgo Nuovo. Abbiamo già pronto un progetto che prevede la costruzione di uno spazio di circa 200 metri quadri dove verranno sviluppate, soprattutto per gli anziani, occasioni di aggregazione. Un luogo per la comunità che speriamo di poter realizzare quanto prima”.

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