Un 36enne veronese ha accusato un malore a Marmirolo (Mantova) dopo aver assunto droga, rivelando ai Carabinieri di averla acquistata poco prima. La successiva perquisizione ha portato alla denuncia di un 76enne trovato in possesso di oltre 9 grammi di “Monkey Dust”.
Malore dopo l’assunzione di droga
Come raccontato da Prima Mantova, ha rischiato la vita per una dose di droga sintetica, ma il suo malore ha permesso ai Carabinieri di smantellare un potenziale punto di spaccio.
È questo l’esito di un intervento avvenuto alcune sere fa a Marmirolo, dove un 36enne residente a Verona è finito in ospedale a seguito dell’assunzione di sostanze stupefacenti.
Tutto è iniziato con la chiamata al 118. Quando il personale sanitario è intervenuto per soccorrere l’uomo, ormai in condizioni critiche, ha immediatamente allertato la centrale operativa dei Carabinieri. Sul posto è giunta una pattuglia della Stazione locale.
Proprio durante le fasi del soccorso, il 36enne, consapevole della gravità della situazione, ha deciso di collaborare con le forze dell’ordine. Ha rivelato ai militari di aver acquistato la droga poco prima, fornendo elementi investigativi decisivi per individuare il presunto spacciatore.
“Monkey Dust” sequestrata
Le indicazioni fornite dal giovane veronese hanno portato i militari dritti a casa di un 76enne residente a Marmirolo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
La perquisizione domiciliare ha confermato i sospetti: i Carabinieri hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 9,2 grammi di “MDPDH”, la pericolosa droga sintetica nota come “Monkey Dust” (polvere di scimmia), oltre a materiale vario atto al confezionamento delle dosi. È stata sequestrata anche la somma contante di 570 euro, ritenuta possibile provento dell’attività illecita.
La cosiddetta polvere di scimmia, se assunta, ha effetti simili all’ecstasy o alle anfetamine. In particolare, lo “sballo” può durare fino a sei ore e comporta uno stato di agitazione, tachicardia, convulsioni e agitazione. Proprio per questo motivo, chi la assume, può provare dolori al petto e problemi respiratori.
La “Monkey Dust” è composta da catinoni sintetici, più comunemente conosciuti come “sali da bagno” per il loro aspetto, e creano una forte dipendenza. Il composto è stato sviluppato negli anni ’60, ma sta tornando in voga, soprattutto nel Regno Unito.
Denunciato
Al termine delle operazioni, il 76enne è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. L’ipotesi accusatoria a suo carico è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
È importante sottolineare che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La colpevolezza del soggetto dovrà essere eventualmente accertata in sede di processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.