Cronaca
Bussolengo

Viaggia a zig zag sulla corsia con il monopattino, fermato dà una gomitata sul volto di un agente

Gli agenti della Polizia Locale lo avevano affiancato per informarlo del malfunzionamento delle luci posteriori ed invitarlo ad una guida più corretta.

Viaggia a zig zag sulla corsia con il monopattino, fermato dà una gomitata sul volto di un agente
Cronaca Villafranca, 25 Ottobre 2021 ore 15:28

La notte tra sabato e domenica scorsa, i Carabinieri di Bussolengo e gli agenti della Polizia Locale di quel centro hanno tratto in arresto G.M., un pregiudicato cinquantaseienne residente nella provincia di Verona, per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni ai danni di un agente.

Viaggia a zig zag sulla corsia con il monopattino

Nella tarda sera di sabato scorso, la pattuglia dei Carabinieri di Bussolengo veniva inviata in Via I° Maggio del medesimo comune per dare ausilio a due agenti della Polizia Locale poiché, durante un controllo alla circolazione stradale, uno di essi era stato colpito al volto da un uomo che era stato da loro fermato per un controllo.

Raggiunto il luogo immediatamente, i militari trovavano il conducente di un monopattino seduto sul ciglio della strada e i due agenti della Polizia Locale che lo sorvegliavano a debita distanza.
I due agenti, di cui uno era ferito al labbro, riferivano ai Carabinieri che poco prima, mentre si trovavano a bordo del mezzo di servizio, notavano una persona alla guida di un monopattino elettrico che percorreva una delle vie adiacenti andando a zig zag sulla corsia di marcia e non mantenendo quindi il margine destro della carreggiata.

Non ha voluto fornire le proprie eneralità

Considerato, inoltre, che le luci posteriori del mezzo non erano del tutto funzionanti, i due agenti lo affiancavano per informarlo del malfunzionamento delle luci posteriori ed invitarlo ad una guida più corretta poiché questo modo di guidare avrebbe potuto causare criticità alla circolazione stradale e porre in serio pericolo la sua incolumità.

Il conducente del monopattino, con tono polemico, rispondeva che non aveva fatto nulla di male e intimava di essere lasciato in pace. Nella circostanza gli agenti, notando che l’uomo nell’esprimersi manifestava i segni dell’ubriachezza, lo invitavano a fermarsi e a fornire le proprie generalità, cosa che non intendeva proprio fare, anzi, era lui che pretendeva di avere le generalità dei due agenti che a quel punto chiedevano l’ausilio dei Carabinieri.

L’uomo, in attesa dell’arrivo dei militari, saliva sul monopattino con l’intento di allontanarsi, momento in cui sferrava una gomitata al volto di uno dei due agenti che lo avevano affiancato per impedirgli di darsi alla fuga.
Rifiutava categoricamente di fornire le proprie generalità anche ai Carabinieri ai quali rispondeva che avrebbe ottemperato soltanto quando sarebbe stato portato in caserma. Anche da questi ultimi pretendeva che esibissero i loro documenti di riconoscimento, nonostante fossero in divisa e con veicolo istituzionale.

Prognosi di 15 giorni

A quel punto i Carabinieri lo perquisivano e lo accompagnavano in Caserma per procedere agli accertamenti relativi alla sua identità. Una volta raggiunti gli Uffici della Stazione dei Carabinieri di Bussolengo l’uomo consegnava la sua carta di identità ma veniva comunque dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per le lesioni cagionate all’agente della Polizia Locale, come riscontrato dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bussolengo che hanno diagnosticato :”Contusione al volto e distrazione rachide cervicale”, con prognosi di 15 giorni.

Dopo le previste formalità, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Verona, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione in attesa di essere processato con il rito direttissimo fissato per la mattinata odierna. All’esito dello stesso, dopo la convalida dell’arresto, il Giudice rinviava l’udienza al prossimo 10 dicembre 2021, accogliendo la richiesta dei termini di difesa avanzata dal legale di G.M che veniva rimesso in libertà.