Violenza e minaccia nei confronti della polizia, arrestato tunisino all’interno di un bar

All'interno di un involucro che è stato recuperato dagli agenti, sono stati rinvenuti 3 grammi di eroina per la detenzione dei quali è stato sanzionato amministrativamente il tunisino.

Violenza e minaccia nei confronti della polizia, arrestato tunisino all’interno di un bar
Verona Città, 26 Marzo 2018 ore 15:16

Violenza e minaccia nei confronti della polizia, arrestato tunisino all’interno di un bar.

La segnalazione alle forze dell’ordine

Lo scorso sabato sera, 24 marzo, intorno alle 21, è arrivata alle forze dell’ordine la segnalazione di 4 avventori molesti, tutti di etnia nord africana, presenti all’interno del bar Stadio, in piazzale Olimpia. Le volanti della polizia intervenute, hanno individuato subito i segnalati e li hanno invitati ad uscire dal locare per effettuare i controlli di routine.

Uno tenta la fuga, fermato

Alla vista della Polizia, uno degli avventori, successivamente identificato per Ayaru Hamza, tunisino di 31 anni,  ha cercato subito di disfarsi di un piccolo involucro di cellophane bianco per poi fuggire nell’intento di sottrarsi agli accertamenti. Una volta raggiunto, lo straniero ha iniziato ad inveire contro tutti gli agenti, minacciandoli e cercando di colpirli per guadagnare nuovamente la fuga.

Immobilizzato dopo aver fratturato la falange a un poliziotto

Con non poca fatica è stato immobilizzato l’uomo con lo scopo di condurlo all’interno dell’auto di servizio. Proprio durante questa fase, lo straniero ha provato nuovamente a sferrare calci violenti all’indirizzo degli operatori, uno dei quali, durante la colluttazione, ha riportato una frattura della falange della mano destra con una prognosi di 30 giorni.

Aveva tentato di sbarazzarsi di un involucro di ero

All’interno dell’involucro è stato recuperato dagli agenti, sono stati rinvenuti 3 grammi di eroina per la detenzione dei quali è stato sanzionato amministrativamente. Il tunisino è stato arrestato e temporaneamente ristretto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

Anche gli altri sono stati controllati

Gli altri avventori venivano comunque accompagnati in Questura in quanto privi di documenti di riconoscimento e, a seguito degli accertamenti di rito sulla loro identità, venivano rilasciati. Nella mattinata odierna il giudice ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta dei termini a difesa da parte dell’avvocato difensore.

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