Centinaia di manifestanti

Zaia sorpreso al cantiere Grezzanella da un presidio contro le discariche di amianto a Valeggio e Villafranca

Il fronte di opposizione ha ottenuto la partecipazione in Commissione a Venezia sulla valutazione dei rischi ambientali

Zaia sorpreso al cantiere Grezzanella da un presidio contro le discariche di amianto a Valeggio e Villafranca
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In occasione dell’inaugurazione del secondo stralcio della tangenziale Grezzanella in via Mantova, la quale ha visto presente anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia accompagnato dal suo assessore per le Infrastrutture, la veronese Elisa De Berti, si è venuto a formare a sorpresa un presidio dei comitati in opposizione ai progetti di discarica dell’amianto a Valeggio sul Mincio e a Villafranca di Verona. Centinaia di manifestanti si sono uniti in una voce:

"No, non si può fare".

Presidio a sorpresa

Centinaia di manifestanti hanno espresso al Presidente Zaia le loro preoccupazioni  sul rischio che l’amianto venga depositato proprio affianco alle loro case, nello specifico una discarica a Caluri, nel comune di Villafranca, e l’altra a Ca’ Balestra, nel comune di Valeggio.

Alla manifestazione anche qualche trattore e un gruppo di agricoltori in attesa dell’arrivo del Presidente. Spiccano invece le tute bianche degli ambientalisti e i grandi striscioni contro i progetti di discarica avanzati da un privato.

 

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"Gli agricoltori fan parte della nostra storia e pertanto vanno difesi. L’unico auspicio di questa protesta, che a mio avviso pone questioni corrette, non diventi una guerra tra agricoltori perché questo sarebbe un limite che gioverebbe solo a loro. Loro sono veraci, saranno anche irruenti nella protesta, si fanno sentire, sono rumorosi, ma sono persone per bene: ve lo dice uno che li ha frequentati, uno che ha iniziato il suo percorso andando nei presidi degli agricoltori molti anni fa; ve lo dice una persona che non può dimenticare che se il Veneto oggi è così è grazie a chi ha lavorato la terra."

Pugno di ferro contro l'amianto

Grintosi, ma pacifici, i manifestanti sono riusciti a ottenere un dialogo con Zaia, il quale ha specificato di aver richiesto la loro presenza all’interno della Commissione a Venezia per la valutazione dei rischi ambientali.

“Sicuramente saremo partecipi. Noi stiamo già raccogliendo le firme e saremo presenti quando faranno questo incontro con la Commissione tecnica di valutazione di impatto ambientale (Via). Sicuramente noi faremo tutto l’iter che c’è da fare” afferma Tatiana Facincani del Comitato Valeggio.

Il dissenso della cittadinanza si riferisce soprattutto alla poca distanza – meno di 10 chilometri – che dividerebbe le due discariche. Di seguito un video di Comitato TAS Villafranca in cui si spiega quanto la portata del progetto sia impattante per le abitazioni circostanti:

L’intervento dei manifestanti ha oscurato l’apertura del cantiere della Grezzanella; un progetto presentato nel 2015 per 2 chilometri e mezzo per una durata stimata dei lavori di due anni e mezzo al fine di alleggerire il traffico del centro abitato.

Così, nella mattinata di lunedì 19 febbraio 2024, il Comitato TAS di Villafranca ha annunciato la consegna al Presidente Zaia di almeno 6000 firme da parte di cittadini contrari all’insediamento dei due siti di smaltimento di amianto.

Il dialogo

Come omaggio in apertura del dialogo è stato regalato al Presidente un cesto di prodotti tipici dell’agricoltura locale, oltre che ad alcuni opuscoli sulle bellezze storico-artistiche del territorio, in segno di ciò che gli abitati di Villafranca e Valeggio sul Mincio stanno cercando di salvaguardare,

Il progetto delle due discariche di amianto vede la loro realizzazione a meno di 10 chilometri di distanza l’una dall’altra e, a parere dei Comitati, di dimensioni sovrastimate rispetto al reale fabbisogno per lo smaltimento di amianto nel Veneto.

Gli oppositori al piano discariche si rivalgono al Piano Rifiuti del Veneto del 2015 in cui viene sancito che fosse sempre vietata la realizzazione di discariche nelle zone di ricarica delle falde acquifere; tuttavia, la Giunta Regionale nel 2022 ha modificato l’art. 15, comma 4 prevedendo la possibilità di realizzare discariche per amianto in tali zone e – addirittura – in quelle instabili, esondabili e soggette ad alluvioni.

Si ricorda che le discariche per lo smaltimento dei rifiuti di amianto non sono una soluzione a lungo termine, ma che per via della resistenza delle fibre pressoché indistruttibili nel tempo, comporta una problematica che grava anche sulle generazioni future; pertanto, come definito dal Parlamento Europeo con la Risoluzione n. 20/10/21, è necessario mettere in campo soluzioni efficaci per l’inertizzazione dei rifiuti contenenti amianto.

Il Comitato di Cà Balestra sottolinea che "anche le discariche di amianto producono percolato, che deve essere gestito per molti anni dopo la conclusione della fase operativa della discarica. In particolare, per l’impianto da realizzarsi nel Comune di Valeggio, il progetto prevede una produzione annuale di percolato pari a 19.160,69 mc/anno (una quantità pari a ben 8 piscine) e che le operazioni gestione del percolato dovranno proseguire anche dopo la chiusura della discarica per almeno 30 anni."

Per cui, tra le richieste dei Comitati vi è:

  • il ripristino dell’art. 15, comma 4, DGR. 988/22 alla sua versione originaria del 2015:
  • sospendere l’attuazione dei progetti contemporaneamente in corso, come nel caso di Valeggio e Villafranca, mentre l’art. 15 precisa che la sospensione è prevista solamente se è già attivo o in fase post-operativa un impianto a meno di 10 chilometri;
  • l’esclusione delle zone di ricarica delle falde acquifere e quelle instabili, esondabili e alluvionabili come sito per la creazione di impianti per lo smaltimento di amianto;
  • il finanziamento di uno studio valutativo per attuare alternative al conferimento in discarica di rifiuti contenenti amianto.

Queste le richieste che i rappresentanti dei Comitati presenteranno direttamente presso la Commissione V.I.A. grazie alla promessa fatta dal Presidente Zaia, il quale precisa che nel Veneto non sono presenti discariche di amianto e ciò non significa che sia obbligatoriamente necessario stabilirle a ridosso dei due Comuni, ma “è successo che è stata presentata questa domanda…”.

I Comitati, infatti, si schierano contro questo punto, perché la deroga dalla Giunta Regionale nel 2022 avrebbe introdotto la possibilità di farla proprio qua, presso le riserve idriche della Provincia di Verona.

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