Verona

“Dante a Verona”: 100 bambini e bambine mettono in scena la vita del sommo poeta VIDEO

Lo spettacolo, ideato dal regista e autore Alessandro Anderloni, sarà il 3 e il 4 ottobre nel cortile di Santa Maria in Organo.

Verona Città, 25 Settembre 2020 ore 11:16

Cento bambini e bambine in scena per rappresentare la vita di Dante.

Verona onora Dante

Accadrà il 3 e il 4 ottobre 2020 con lo spettacolo “Dante a Verona” al debutto (ore 17) nel cortile di Santa Maria in Organo. L’idea, che gode del patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Verona, s’inserisce nel programma del progetto “Dante Settecento: Verona onora Dante” ideato da Alessandro Anderloni, regista e autore veronese che si dedica al sommo Poeta e alla Divina Commedia da oltre vent’anni, soprattutto nell’ambito della divulgazione per le nuove generazioni.

A raccogliere la proposta è stata la scuola primaria Rubele di Verona, con la dirigente Lidia Marcazzan e l’insegnante Chiara Stella, che hanno coinvolto gli studenti di quinta dello scorso anno scolastico come attori e attrici oltre a tutte le altre classi dell’istituto in un grande coro narrante. La rappresentazione doveva debuttare lo scorso maggio, ma l’emergenza sanitaria lo ha impedito. Non ha tuttavia fermato le prove proseguite on line, grazie alla caparbietà dell’insegnante e dei piccoli interpreti.

Bambini in scena

L’evento è stato presentato a Palazzo Barbieri ed erano presenti: Daniela Maellare, assessore all’Istruzione e ai Servizi sociali del Comune di Verona, Lidia Marcazzan, dirigente scolastico dell’ IC 9 Valdonega, Chiara Stella, insegnante della scuola primaria B. Rubele, Luigi Turco, presidente della Cantina Valpantena, Alessandro Anderloni, autore e regista, gli attori Marcello Faraoni e Giulio Marconi. Anderloni ha spiegato:

“Drammatizzare la vita di Dante, come per qualsiasi aspetto storico e letterario che riguardi il sommo Poeta, costituisce un’impresa di grande responsabilità per il calibro del personaggio, l’aura di mito che irradia, gli innumerevoli e prestigiosi adattamenti che si sono susseguiti da secoli. Esistono naturalmente dei precedenti teatrali, ancorché datati o di stampo chiaramente amatoriale. Ecco che tradurre la vicenda umana di Dante e farla interpretare da bambini e bambine del terzo Millennio costituisce una possibile chiave di accesso al mito, un punto di vista scevro da pregiudizi e al riparo dal pericolo di sovrastrutture o pretese attoriali o drammaturgiche. Proprio i bambini possono rendere credibile, avvolgendola da un velo di fiaba, una vicenda umana di cui ci sono pochissimi rimandi storici certi, altrettanto pochi documenti”.

In scena l’ex classe V della scuola Rubele, ora approdata alle scuole medie, reciterà in dialetto e italiano le scene che saranno narrate dal coro, in una nuova ricostruzione drammaturgica.

Verona protagonista

Nel settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, Verona assume un ruolo centrale nelle celebrazioni che l’Italia (e il mondo) dedicano al Poeta. In particolare, il progetto “Dante Settecento” guarda ai giovanissimi, per far riscoprire loro il legame di Dante con la città. Inoltre, in occasione dell’iniziativa, la Cantina Valpantena ha prodotto la bottiglia commemorativa del VII anniversario della morte di Dante Alighieri (1321-2021) con un’etichetta speciale per celebrare “Dante a Verona”. Il Valpolicella superiore imbottigliato per questo evento è un omaggio che la Cantina Valpantena dedica alla città per onorare il suo illustre concittadino.

La partecipazione allo spettacolo è libera, con posti contingentati e distanziati secondo la normativa vigente e prenotazione obbligatoria scrivendo a lefalie@lefalie.

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