Verso le finali

E’ ufficiale, Verona è tra le 28 candidate come “Capitale della Cultura”, Sboarina: “Consapevoli delle potenzialità”

Un progetto corale, che non conta solo sul patrimonio artistico e culturale ereditato da chi ha preceduto l'amministrazione, ma è stato creato mettendo insieme tutte le istituzioni cittadine più importanti.

E’ ufficiale, Verona è tra le 28 candidate come “Capitale della Cultura”, Sboarina: “Consapevoli delle potenzialità”
Verona Città, 05 Agosto 2020 ore 09:07

E’ arrivata l’attesa conferma ufficiale, Verona è tra le ventotto candidate in corsa per il titolo di “Capitale della cultura italiana” per l’anno 2022.

L’unica del Nord Est

Unica città capoluogo del nord est, Verona è infatti nell’elenco reso noto dal il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, che ha trasmesso al presidente della Conferenza Unificata la lista delle città che hanno perfezionato la candidatura. Entro il 12 ottobre la commissione di valutazione definirà la short list delle 10 città finaliste, la procedura di valutazione si concluderà entro il 12 novembre 2020.

Coinvolgimentto di tutta la città

Ora si entra nel vivo del progetto “VERONA 2022. La Cultura apre nuovi mondi”, con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza. A settembre partirà infatti una serie di eventi per presentare alla città le progettualità del dossier e illustrare i cinque ‘mondi’ che, a vario titolo, contribuiscono a rendere Verona eccellenza per il patrimonio storico e artistico. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina ha affermato con soddisfazione:

“Il rilancio della cultura è uno dei punti fondanti del mio programma. E la candidatura ne è la prova concreta. Il dossier, scritto tra febbraio e marzo in piena pandemia, riassume tutti i grandi cambiamenti culturali già in atto e quelli che stiamo preparando. Per la prima volta anche l’urbanistica entra nella dimensione di ripensamento generale della città e della sua crescita culturale. Nel dossier ci sono 22 luoghi che stanno cambiando e che daranno nuovo impulso. Il futuro che stiamo costruendo già ora è la città per la cultura, ma è allo stesso tempo la cultura per la città. Ricordo, comunque, che il lavoro per la candidatura ha radunato una rete importante di realtà cittadine. Anche questo è un patrimonio importante. La gara è partita e vedremo cosa succederà, intanto per la nostra città c’è la consapevolezza delle molte potenzialità che stiamo facendo crescere”.

Il dossier verrà esposto alla città

L’assessore con delega alla Cultura, Francesca Briani, ha affermato:

“Questa ufficialità ci sprona a proseguire nel percorso intrapreso. Nelle prossime settimane il dossier sarà presentato ufficialmente alla città, pensiamo a cinque grandi eventi legati ciascuno ad un aspetto che caratterizza Verona e la rende unica sotto il profilo culturale. Si tratta di un progetto corale, che non conta solo sul patrimonio artistico e culturale che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto, ma è stato creato mettendo insieme, come non è mai successo prima, tutte le istituzioni cittadine più importanti. Per descrivere quella Verona che noi già conosciamo e farla conoscere e apprezzare anche a chi è chiamato a valutare il nostro lavoro”.

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