Cultura

Film Festival della Lessinia: di uomini, predatori e del rapporto con la natura

Con il documentario “L’aritmetica del lupo”, sabato 25 agosto si ritorna a parlare di lupi alla rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova.

Film Festival della Lessinia: di uomini, predatori e del rapporto con la natura
Cultura Lessinia, 24 Agosto 2018 ore 15:02

Film Festival della Lessinia: di uomini, predatori e del rapporto con la natura. Con il documentario “L’aritmetica del lupo”, sabato 25 agosto si ritorna a parlare di lupi alla rassegna cinematografica di Bosco Chiesanuova. Spazio poi alla natura, nelle sue varie espressioni, nel workshop del fotografo francese Mathieu-Bernard Reymon.

L'aritmetica del lupo

Si ritorna a parlare di lupi e della loro presenza nei boschi, dagli Appennini alle Alpi, al Film Festival della Lessinia. La rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova inaugura sabato 25 agosto le proiezioni pomeridiane al Teatro Vittoria con la sezione Montagne italiane e il documentario L’aritmetica del lupo.

Di come sia mutato oggi il rapporto di convivenza tra gli esseri umani e questi predatori racconta Alessandro Ingaria: regista, scrittore, videoartista sensibile alle tematiche dei diritti umani e delle nuove identità. Il fascino del profilo del lupo nella foresta guida un racconto al femminile: dalla storia del ritorno naturale a popolare le terre alte all’atavica paura che ne accompagna la presenza fino all’emozione dell’incontro.

Il progetto che ha portato al film

Il film è realizzato dal progetto “Life WolfAlps”, che attraversa l’Italia accompagnando le immagini all’analisi di biologi ed etologi che hanno fatto dello studio e della salvaguardia del lupo la loro missione. La complessità del comportamento di questo animale è difficile da osservare direttamente: nessuno conosce cos'è un lupo, può solo immaginarlo. Il suo ululato è il segno di un ritorno che impone una riflessione sulla stessa identità umana, sulla riscoperta di un’interazione millenaria che ha scritto le vicende dell’uomo e può diventare occasione per riflettere sull’impatto umano in un ambiente naturale soggetto a continua e rapida evoluzione.

Appuntamento alle 16 al Teatro Vittoria. La visione preceduta da Argonauti di Alessandro Penta. A San Chirico Raparo, in Basilicata, parte la spedizione di nuovi Argonauti alla ricerca del Vello d'Oro. I giovani del paese, con dodici ragazzi africani, mettono in scena le Argonautiche di Apollonio Rodio, accompagnati da due attori e da un istrionico ottantenne.

Parole Alte

Alle 16.30 la Sala Olimpica ospita il primo degli incontri Parole Alte, promossi in collaborazione con l’Università di Verona. Un giovane linguista gira il mondo per catalogare lingue esotiche finché gli viene affidato il compito di descrivere la lingua di Pietramala, borgo isolato sui monti della Corsica, assieme al mistero che la circonda. Un linguaggio che minaccia di mietere ancora vittime. Con il linguista Andrea Moro, autore del romanzo Il segreto di Pietramala (La Nave di Teseo, 2018), dialoga Alessandra Tomaselli, docente di lingua e traduzione all’ateneo scaligero.  

Possible Landscape

Cosa è umano? Cosa è reale e cosa invece finzione? Il paesaggio è il prodotto del nostro sguardo mutevole sul mondo. Da qui trae spunto il workshop di fotografia contemporanea Possible Landscape, alle 16.30 presso il nuovo Centro socio culturale di Bosco. A presentare l’iniziativa, a cura di Landscape Stories per il Festival della Lessinia, interviene il fotografo francese Mathieu-Bernard Reymon.

Concorso

Proiezioni delle opere in Concorso a partire dalle 18, al Teatro Vittoria, col “road-movie” Suleiman Gora – Monte Suleiman della regista russa Elizaveta Stishova. All’ombra del Takht-i-Suleiman, il monte sacro di Salomone, parte il viaggio su un camion lungo la Via della Seta del piccolo truffatore Karabas. Ad accompagnare l’uomo tra i paesaggi rocciosi del Kirghizistan sono il figlio ritrovato e le sue due mogli. 

Alle 21 il corto Na cinza fica calor – Le ceneri rimangono calde di Mónica Martins Nunes conduce tra gli abitanti di Chã das Caldeiras, villaggio alle pendici del vulcano Pico do Fogo a Capo Verde, che hanno perso tutto nell'eruzione del 2014. Un’enorme massa di detriti ha ricoperto le vite dei protagonisti, creando un paesaggio soprannaturale. 

A seguire Rudar – Il minatore della regista e sceneggiatrice Hanna Slak che porta sul grande schermo le vicende di Alija, minatore immigrato bosniaco che è stato incaricato di controllare che una miniera dismessa sia vuota, prima che la compagnia di escavazione la venda. Nelle gallerie trova le prove di un genocidio avvenuto sulle montagne della Slovenia dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Piazza del Festival

Alle 23 la Piazza del Festival si riempie delle sonorità di Aida&The wave lines: progetto italiano R&B, colorato di sfumature black fra Eritrea e Usa con jazz, nu-soul e hip hop. Sul palco Aida Tzeggai (voce), Federico Devittor (pianoforte), Zeno Baldi (basso) e Stefano Saccomani (batteria).

A causa del maltempo l’escursione “La contrada musicale” prevista alle 10 e promossa dall’associazione RiVer è stata annullata. 

Info

Ingresso alle proiezioni: 5 euro intero; 3 euro ridotto per bambini FFDL+ (fino ai 14 anni). Biglietteria in piazza G. Marconi, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 23. Prenotazioni posti (solo via email) a biglietteria@ffdl.it. Per informazioni: tel. 045.7050789 o www.ffdl.it.