I versi di Antonioli protagonisti a Villafranca

Incontro in programma domani sera con l'autore in biblioteca

I versi di Antonioli protagonisti a Villafranca
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Incontro in programma domani sera con l'autore in biblioteca

Domani, martedì 24 ottobre alle 20.30, è in programma un'altra interessante serata culturale proposta dalla biblioteca di Villafranca. Protagonista sarà Gilberto Antonioli.

La Biblioteca Comunale di Villafranca organizza l’incontro con il poeta, importante letterato, prosatore e saggista che ha donato durante il suo percorso letterario decine di volumi di poesie in italiano e in dialetto. Parteciperanno con l’autore all’evento: Laura Bronzato, giornalista, Augusta Celada ispettrice culturale del Veneto e Vera
Meneguzzo giornalista.

“L’itinerario poetico di Gilberto Antonioli” è il tema dell’evento. Ogni volume di poesie di Gilberto Antonioli, merita grande attenzione per il fatto che le liriche alla prima lettura sorprendono per la loro intensità. Il timbro acceso e appassionato e il sicuro senso del ritmo, i margini di violenza espressiva, sono segni di una poesia vissuta ed espressa in toni di partecipazione viva, che si fa carico di un sentimento umano che percorre il testo a tutto campo, anche là dove non sembra imporsi perché abilmente e sottilmente nascosto, ed è un sentimento acuto, profondo, coinvolgente.

Un flusso creativo quello di Antonioli che, metaforicamente, può essere definito come un fiume in piena per la ricchezza lessicale e il ritmo incalzante, talvolta ipnotico, del verso.

Eccone, a titolo di esempio, alcuni versi: “Non avevo raccolto il groviglio del cielo/con le ultime nubi discese ad oriente/non avevo incontrato sul profilo del monte/ bocciòli di neve oscurati dal sole/soltanto la musica aveva intrecciato/il canto del vento nell’ascesa ad oriente”.

Nella sua poetica riveste un ruolo chiave il silenzio, come bene lasciano intendere le parole a lui dedicate dagli organizzatori dell'incontro: "Nel silenzio l'uomo concentra le varie angolature della natura, i reclami del mondo animale, le sue tesi più audaci e nascoste; e se si trova in questa situazione, perché l'uomo non può dirsi poeta? Le riflessioni che ognuno conduce, spesso senza saperlo, sono affidate al verso, alla tela, a un piccolo tronco che attende di prendere forma e vigore. Se saranno affidate al silenzio, alla metafora che avvolge il pensiero, libereranno spazi in penombra e tempo senza orizzonti".

Antonioli è poeta dotato di una ricchezza di linguaggio che sorregge un pensiero accidentato, speculativo, creativo, frammentato, ma sempre intenso nei sentimenti, nell’umanità, nella speranza; stati d’animo che si fondono nel dubbio più profondo, ma sempre in grado di risalire, con andatura, ora affrettata, ora molto lenta, verso l’alto, mentre si sparge il profumo delle lacrime, che bagnano la distratta pianura, oppure la ridente collina.

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