Verona

Il “Festival della Bellezza” chiude la settima edizione con oltre 35mila presenze

Sboarina: "Grande soddisfazione per il coraggio e l’intraprendenza mostrate in questa stagione estremamente complicata".

Il “Festival della Bellezza” chiude la settima edizione con oltre 35mila presenze
Verona Città, 13 Ottobre 2020 ore 18:17

Ottimi numeri per il festival.

Appuntamenti al tempo del Covid

Il Festival della Bellezza chiude la VII edizione con oltre 35.000 presenze, primato nazionale in questa stagione per una manifestazione culturale, e la novità assoluta del progetto ‘Arena Agorà’: l’anfiteatro romano più celebre al mondo, in una inedita configurazione originale con palco al centro e pubblico attorno, ha ospitato per la prima volta appuntamenti di riflessione filosofica e sull’arte ed eventi in una luce diurna-serale, dando una nuova vocazione all’Arena, divenuta tempio non più solo della musica ma anche della parola.

I dati principali dell’edizione 2020:

  • 17 eventi in 11 giorni, in due scenari storici: Teatro Romano (28-30 agosto) e Arena (11-19 settembre), in una veste inedita, probabilmente irripetibile, che ne ha valorizzato la classicità;
  • Oltre 35.000 presenze, tra cui molti giovani, numero di paganti che quest’anno ha pochi riscontri a livello internazionale in uno scenario di teatri chiusi o con capienze fortemente ridotte;
  • Più di 2 milioni e mezzo di contatti e connessioni online;
  • Un soggetto privato, l’associazione Idem, in una stagione tanto difficile è riuscito ad aprire uno dei principali palcoscenici al mondo dando lavoro a centinaia di persone tra tecnici, produzione, organizzazione, direzione;
  • Tema: origine e senso di Eros, come potenza divina che amplifica creatività e sensibilità, indagato in contrapposizione alla paura.

Riflessione in primo piano

Appuntamenti di riflessione filosofico-letteraria con intellettuali come Umberto Galimberti, Massimo Recalcati, Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari; focus particolare su cinema e canzone negli anni ’60 e ’70 come più influenti espressioni artistiche nell’orientare mentalità e costumi con artisti quali Pupi Avati, Jasmine Trinca, Alessio Boni, Edoardo Bennato, Mogol, Stefano Bollani, Gianni Morandi; Alessandro Baricco e Gloria Campaner hanno messo in scena il più significativo evento in ambito internazionale per i 250 anni dalla nascita di Beethoven.

Edizione dedicata a Philippe Daverio

L’edizione è stata dedicata a Philippe Daverio, grande amico e ispiratore del Festival, di cui è stato ‘ambasciatore’ in alcuni dei più prestigiosi teatri italiani; quest’anno in Arena avrebbe raccontato con la sua ineguagliabile verve la Vienna di Klimt e Schiele.

Programmazione futura

L’associazione Idem è già al lavoro per l’ottava edizione che includerà nuovi progetti speciali, eventi unici o in prima assoluta come quelli previsti inizialmente quest’anno (e non realizzati per le normative relative al Covid) con Charlotte Rampling, Jane Birkin, Ben Harper, Ute Lemper, Patti Smith

Confermati per il 2021 l’Arena, il Teatro Romano e altri contesti storici di Verona quali palcoscenici privilegiati, in riferimento anche alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, con la ricerca di sempre nuovi scenari d’eccezione in Veneto e nel resto d’Italia.

Il Sindaco di Verona, Federico Sboarina ha  affermao:

“Grande soddisfazione per il coraggio e l’intraprendenza mostrate in questa stagione estremamente complicata. Il Festival della Bellezza con le sue presenze record, la Fondazione Arena con ‘Nel cuore della Musica’, Arena di Verona con ‘Accendiamo la Musica’ e l’Estate Teatrale con le molte iniziative hanno fatto superare a Verona i 70.000 biglietti per eventi dal vivo, naturalmente in massima sicurezza, numero che non ha eguali in nessun’altra città italiana e probabilmente in Europa. È nello spirito della città nei momenti difficili trovare soluzioni innovative, quale l’idea dell’Arena concepita come Agorà, che confidiamo possa diventare un classico della proposta culturale e artistica di Verona”.

La coordinatrice generale Alessandra Zecchini ha sottolineato come

“In una stagione particolarmente difficile l’associazione Idem, in collaborazione con Comune di Verona, Regione Veneto e il sostegno di enti e sponsor privati, è riuscita ad aprire e allestire uno scenario teatrale maestoso come l’Arena, con una capienza unica a livello mondiale, generando lavoro per centinaia di operatori dei settori cultura e turismo, tra i più colpiti dalla crisi. Nell’aria si è respirata l’atmosfera dei grandi eventi, la partecipazione del pubblico ha superato ogni aspettativa, registrando presenze senza precedenti per eventi di riflessione filosofica, a riprova del crescente interesse delle persone per la ricerca di senso, della conoscenza di sé e del mondo”.

Il direttore artistico Alcide Marchioro ha ricordato prima di tutto l’amico Daverio: “

L’emozione più grande sono stati i lunghi e affettuosi applausi risuonati in tutta l’Arena in suo ricordo. È aleggiato il suo spirito di Maestro in un festival sui Maestri dello spirito, da Platone a Freud, Beethoven e Tolstoj evocati in questa edizione, a Dante nella prossima. Quello che lui è stato in modo impareggiabile per tanti anni, un narratore al centro della scena che affascina con le sue imprevedibili connessioni e la disincantata ironia, ha trovato probabilmente la più compiuta espressione nella grandiosità dell’Arena alla luce mutevole al tramonto, con l’immagine quasi metafisica dell’oratore ad amplificarne i pensieri. È l’essenza dell’idea del Festival, coniugare in un memorabile pathos riflessioni e scenari; per la prossima edizione stiamo pensando anche ad altri luoghi storico-artistici di grande impatto emotivo e simbolico”.

Considerazioni riprese da Marilisa Capuano, responsabile della programmazione editoriale:

“L’idea per il prossimo anno è di connettere all’anniversario dantesco quello per i 1600 anni dalla fondazione di Venezia, emblemi di luoghi e storie che hanno reso grande e unica l’Italia”.

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