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Negrar

Il recioto di Recchia conquista il podio alla 68esima edizione del Palio del Recioto

Le uve che lo compongono sono raccolte nella zona di Jago di Negrar e della Masùa, sul versante negrarese, dai vigneti che si trovano sulla sua parte più decliva e soleggiata.

Il recioto di Recchia conquista il podio alla 68esima edizione del Palio del Recioto
Cultura Valpolicella, 19 Aprile 2022 ore 11:10

Ancora un podio, ancora un trionfo che incorona il Recioto della Valpolicella Recchia tra i re dei vini fruttati.

Il recioto di Recchia conquista il podio

Alla 68esima edizione del Palio del Recioto e dell’Amarone, tornato in centro a Negrar, Recchia torna protagonista sul territorio con un importante secondo posto. Una conferma, per l’azienda familiare che ha sede nel cuore della Valpolicella Classica, a Jago, che nel 2019 – ultima edizione del Palio prima della pausa forzata imposta dalla pandemia – era addirittura risultata la migliore tra la quindicina di cantine in gara.

Le parole chiave per descrivere questo vino fruttato, massima espressione del territorio in cui nasce, cresce e si forma, sono delicatezza, leggerezza, soffice astrazione e profumi delicati. Le uve che lo compongono sono raccolte nella zona di Jago di Negrar e della Masùa, sul versante negrarese, dai vigneti che si trovano sulla sua parte più decliva e soleggiata. E’ il risultato di un prodotto seguito attentamente durante tutto il suo percorso, dalla cura del vigneto, con la coltivazione delicata e rispettosa della pianta, fino all’imbottigliamento.

“Questo Recioto della Valpolicella è un vino che nasce giovane e vive solo come giovane perché dalla produzione al consumo il periodo è brevissimo”, spiega l’enologo Enrico Recchia, Responsabile Produzione Azienda Agricola Fratelli Recchia. “È un frutto delicato, con profumi delicati, nato da un’uva ricchissima già in vendemmia e appassita fino a marzo, fermenta per circa 40 giorni a 10gradi e diventa un nettare. Non è una fermentazione estrattiva ma viene accompagnata attraverso una fermentazione che si ferma ai 12 gradi alcolici, portando con se lo zucchero e tutti i gli aromi dell’uva, della vendemmia, dell’annata e della tecnica dell’appassimento”, aggiunge soddisfatto dell’ennesimo traguardo raggiunto Enrico Recchia.

Il prossimo appuntamento sul territorio con i vini Recchia è già fissato per il prossimo 24 aprile, domenica, con DiVin Negrar: prima edizione della degustazione itinerante tra i vigneti e i vini della Valpolicella Classica che farà tappa a Jago. In questi vigneti Recchia sarà allestita la terza delle sei tappe della kermesse che spazia in alcuni dei luoghi a maggior vocazione vitivinicola per assaggiare Valpolicella Classico, Superiore, Ripasso, Recioto e Amarone direttamente sul terreno d’origine, accompagnati da sommelier qualificati e abbinati a prodotti tipici locali.

“Sposiamo questa iniziativa perché ci permette di riunire le aziende vitivinicole del territorio negrarese che è culla della Valpolicella Classica e di collaborare per diffondere i sapori che ci contraddistinguono”, spiega Chiara Recchia, responsabile commerciale e amministrativo di Recchia vini. “Degustare i nostri vini immersi nella natura e sul territorio in cui nascono, crescono e si strutturano è il valore aggiunto che permette realmente di entrare in contatto con la filosofia che da quattro generazioni muove la nostra produzione diretta, curata dalla famiglia in ogni suo passaggio”, aggiunge Chiara Recchia.

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