Cultura

Manovre salvavita oggi al Centro Congressi Veronafiere

L’evento sarà arricchito dalla partecipazione di grandi esperti del settore.

Manovre salvavita oggi al Centro Congressi Veronafiere
Cultura Verona Città, 12 Ottobre 2019 ore 09:26

Manovre salvavita oggi al Centro Congressi Verona fiere.

Manovre salvavita oggi al Centro Congressi Veronafiere

Saper compiere una manovra di disostruzione delle vie aree nei bambini o negli adulti o una manovra di primo intervento in caso di arresto cardiaco è fondamentale per salvare vite. Proprio per questo la Croce Rossa Italiana è in prima linea nella formazione dei suoi Volontari e della popolazione e organizza iniziative volte a contribuire alla diffusione della cultura delle Manovre Salvavita. E’ il caso dell’evento che si terrà a Verona il 12 ottobre al Centro Congressi Veronafiere.

Essere un soccorritore

L’evento sarà arricchito dalla partecipazione di grandi esperti del settore, di rilevanza nazionale e internazionale, e saranno affrontate diverse tematiche, quali le nuove proposte legislative, la salvaguardia del soccorritore, la funzionalità del sistema emergenza, la storia della scienza della rianimazione, il presente e il futuro del settore. “Invitiamo tutti, a partire da tutti i Volontari, a partecipare a questo convegno di aggiornamento degli istruttori e formatori che contribuiscono, ogni giorno, alla diffusione della cultura delle Manovre Salvavita”. E’ l’invito che viene da Jacopo Pagani, Delegato Tecnico Nazionale Obiettivo Salute CRI. “L'iniziativa quest'anno è arricchita da un nutrito gruppo di autorevoli esperti e realizzata, per la prima volta, in collaborazione con l’Italian Resuscitation Council, una delle più prestigiose società scientifiche Italiane che riunisce i maggiori esperti nell'ambito della rianimazione cardiopolmonare. Riteniamo che la sinergia tra questa illustre comunità scientifica e la Croce Rossa Italiana, che vanta una forza formativa di otre 160 mila volontari e più di 5000 istruttori presenti nelle 1445 sedi nazionali, possa essere funzionale a diffondere in maniera incisiva e capillare la cultura della Rianimazione Cardiopolmonare e che, conseguentemente, possa contribuire a salvare più vite”, conclude Pagani.