Cultura

Muro di Berlino: la mostra a Verona ha contato oltre mille visitatori

L’esposizione è stata abbinata alla proiezione di due film.

Muro di Berlino: la mostra a Verona ha contato oltre mille visitatori
Cultura Verona Città, 11 Dicembre 2019 ore 15:52

Muro di Berlino: la mostra a Verona ha contato oltre mille visitatori.

Muro di Berlino: la mostra a Verona ha contato oltre mille visitatori

Si è chiusa, come da programma, l’8 dicembre la mostra “Mr. Gorbachev, tear down this wall!” allestita a Palazzo Barbieri in occasione dei 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Grande successo di pubblico, studenti ma anche gruppi organizzati e visitatori singoli hanno ammirato gli scatti del fotografo Vittorio Rossi, settanta stampe in bianco e nero realizzate tra l’ottobre 1989 e il marzo 1990. La mostra, aperta lo scorso 31 ottobre, è stata vista da più di 500 giovani delle scuole superiori di Verona. Una ventina le classi provenienti da Messedaglia, Maffei, Marconi, Montanari e Agli Angeli. Una decina, invece, i gruppi arrivati nei 5 weekend appositamente per le visite guidate, per un totale di circa 300 persone. Oltre agli ingressi liberi che ogni giorno hanno visto un via vai di visitatori.

L’esposizione è stata abbinata alla proiezione di due film

L’esposizione, curata da Noy Jessica Laufer e realizzata dall'Associazione culturale RiVer – Primavere Urbane in collaborazione con il Comune di Verona, è stata abbinata alla proiezione di due film. Circa 500 le persone che hanno partecipato, al Teatro Ristori, alla visione de “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders e di “Uno, due, tre!” di Billy Wilder. “Un anniversario importante e sentito da tutti – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani -, che andava adeguatamente celebrato. Il pubblico ha risposto in maniera entusiasta, durante le cinque settimane abbiamo visto tanti adulti ma soprattutto giovani interessati a riscoprire grazie a materiale e opere dell’epoca un periodo importante della storia contemporanea. Un bel successo merito anche delle fotografie dell’artista Vittorio Rossi che ringrazio di aver scelto Palazzo Barbieri per la sua esposizione”.