Renato Begnoni fra "I fotografi veneti del '900"

Il maestro dell'obiettivo villafranchese in mostra a San Vito al Tagliamento

Renato Begnoni fra "I fotografi veneti del '900"
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Il maestro dell'obiettivo villafranchese in mostra a San Vito al Tagliamento

Alcuni degli scatti del fotografo villafranchese Renato Begnoni saranno esposti fra le 130 opere dei più importanti fotografi veneti dell'ultimo secolo nella mostra "I Fotografi Veneti del '900".

L'esposizione dedicata al Veneto, allestita nella Chiesa di San Lorenzo di San Vito al Tagliamento, e che sarà inaugurata sabato 4 novembre alle 16, è la prima mostra a carattere antologico dei fotografi veneti del Novecento.

"Una mostra siffatta - spiegano gli organizzatori della mostra - può essere indubbiamente considerata un evento di rilievo quantomeno europeo e quindi potrà venire trasferita in sedi espositive di alto livello in Francia e in altri Paesi europei come pure a San Pietroburgo, città con la quale il CRAF (Centro di ricerca e archiviazione della fotografia) - al pari della stessa Regione Veneto - ha buoni rapporti di collaborazione".

Il progetto nasce da una collaborazinone fra il Comune di San Vito al Tagliamento e il CRAF con l'intervento della 3M Italia, del Circolo Fotografico La Gondola di Venezia, del FAST di Treviso (Foto archivio storico trevigiano), ed altre Istituzioni e Centri del Veneto oltreché degli stessi autori.

Il catalogo di Giavedoni editore conterrà testi di Luigi Perissinotto, docente di Filosofia del Linguaggio dell'Università Cà Foscari di Venezia, dell'architetto Gianantonio Battistella, già assistente allo IUAV e all'Università di Udine, del critico Roberto Mutti, curatore della Fototeca 3M, di Nicola Bustreo per La Gondola e di Walter Liva, coordinatore del progetto.

Oltre a Begnoni ci saranno 5 autori veronesi presenti: Enzo e Raffaello Bassotto (1938 - 1946), Gino Bolognini (1908-1994), Luigi Cavadini (1878-1962), Pino Dal Gal (1936) e Pino Guidolotti (1947).

"Si tratta di fotografi - spiega Luigi Perissinotto - che hanno accompagnato nel corso del Novecento la nostra storia e che, attraverso le loro foto, ci hanno educato a vedere (il che significa anche sempre a capire), dandoci così occhi per vedere (per capire). Ovviamente, chi ci educa a vedere non può desiderare che noi semplicemente vediamo quello che egli ha già visto; così come chi vuole aiutarci a capire non desidera che ci limitiamo a ripetere quello che egli ha già capito".

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