Verona

Slitta a dicembre la stagione concertistica al Ristori, Bariani: “Speriamo si possa partire presto”

Briani: "Fermare nuovamente questo settore significa mettere in seria difficoltà migliaia di famiglie, degli artisti come ai tecnici, con pesanti ricadute su tutto il comparto".

Slitta a dicembre la stagione concertistica al Ristori, Bariani: “Speriamo si possa partire presto”
Verona Città, 26 Ottobre 2020 ore 18:51

Per effetto dell’ultimo Dpcm, slitta al 7 dicembre  2020 l’avvio della stagione di concerti programmata al Teatro Ristori dalla Società Amici della Musica per la stagione 2020/2021.

Lo start è fissato per dicembre

I tre spettacoli iniziali, che salteranno a causa del nuovo decreto, verranno riprogrammati, per cercare di portare a compimento il programma nella sua completezza. Le tredici rappresentazioni si dovevano svolgere a partire dal 28 ottobre fino al prossimo 26 aprile. Adesso invece lo start è fissato al 7 dicembre alle 20.30. Previsto, dagli Amici della Musica, un rimborso dell’abbonamento e dei biglietti per i primi concerti rinviati.

Lo ha annunciato oggi, lunedì 26 ottobre 2020 l’assessore alla Cultura Francesca Briani insieme al presidente della Società Amici della Musica di Verona Oreste Ghidini e al direttore artistico Romildo Grion. Presenti il presidente della Fondazione Banca Popolare di Verona Maurizio Marino e il direttore del Teatro Ristori di Verona Alberto Martini. Briani ha affermato:

“Ringrazio i miei ospiti per aver accettato di presentare ugualmente la stagione concertistica che avrebbe dovuto partire tra due giorni, mercoledì 28 ottobre. Oggi è la giornata del disappunto, le nuove misure per contrastare il contagio sono per alcuni versi incomprensibili. Mi riferisco in particolare alla chiusura dei teatri e dei cinema, a cui viene vietato di svolgere un’attività che fino ad oggi avveniva in completa sicurezza, nel rispetto dei più rigidi protocolli sanitari. Meno di una settimana fa, avevo lanciato un appello per far vivere i nostri teatri e i luoghi di cultura, proprio perchè spazi sicuri e organizzati per ricevere il pubblico, e per dare un messaggio di positività ai cittadini, che hanno bisogno di coltivare le proprie passioni, in questo momento più che mai. Fermare nuovamente questo settore significa mettere in seria difficoltà migliaia di famiglie, degli artisti come ai tecnici, con pesanti ricadute su tutto il comparto. Quest’estate Verona ha dato grande prova di coraggio e determinazione, mettendo in campo tutte le risorse possibile per realizzare gli spettacoli in Arena e al Teatro Romano, per aprire i musei e i luoghi di interesse, tutto in sicurezza. Il mio auspicio è che qualcosa nelle prossime settimane possa cambiare, perché i teatri sono tra i luoghi più sicuri dove svolgere un attività in maniera continuativa rispettando le disposizioni ministeriali”.

Grion ha concluso:

“Con questo nuovo decreto viene mutilato un pezzo di storia. Già nella scorsa edizione avevamo avuto dei problemi, ma eravamo comunque riusciti a portare a compimento il programma completo. Cercheremo in tutti i modi di riprogrammare gli spettacoli che sono stati rinviati, ma nel frattempo ci siamo attivati per restituire gli abbonamenti alle persone che lo hanno acquistato“.

Il cartellone degli eventi

Si parte il 7 dicembre con l’opera Franz Liszt “Parafrasi, parodie, trascrizioni, reminiscenze, improvvisazioni nell’800 pianistico tedesco” diretta di Maurizio Baglini.

Il 14 dicembre è il turno del Quartetto di Cremona, che rappresenterà “Gli ultimi quartetti di Beethoven”.

Il 7 gennaio va in scena di Anna Tifu, accompagnata dal violino di Giuseppe Andaloro. Verranno suonate le opere di artisti come César Franck, Robert Schumann, Pablo de Sarasate.

Il 19 gennaio tocca a Diego Dini Ciacci, insieme all’oboe di del Trio d’Archi di Firenze, che comporranno opere di Mozart, Beethoven, Benjamin Britten, Astor Piazzolla.

Si continua il 9 febbraio con il Tango x 3 Quartet con l’opera “Il tango di Astor Piazzolla nel centenario della nascita” “Novecento”.

Il 16 febbraio è il momento del Trio Gallien, che suonerà musiche di Franz Joseph Haydn, Johannes Brahms e Dimitri Shostakovich

Il 16 marzo tocca a Giovanni Gnocchi al violoncello e Roberto Cominati al pianoforte suonare i testi di Nadia Boulanger, César Franck Claude Debussy e Frédéric Chopin.

Il 23 marzo il pianoforte di Sofya Gulyak comporrà le musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms, Frédéric Chopin e Modest Musorgski.

Il 7 aprile il Trio d’archi Boccherini suonerà i testi di Beethoven, Zoltàn Kodály, Leo Weiner, Jean Sibelius, Ernő Dohnányi.

Il 26 aprile concluderà la stagione il Philharmonisches Ensemble dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Tutte le attività sono sono realizzate grazie al contributo del MIBAC, con il patrocinio della Regione Veneto del Comune di Verona, della Provincia di Verona. Partner sono Gruppo Manni HP, Fondazione Banca Popolare di Verona e Fondazione Zanotto. Il teatro Ristori concede la Sala.

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