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Verdi Opera Night: parata di stelle della lirica

Esordio in Arena per Lisette Oropesa, Maria Mudryak e Rame Lahaj diretti da Andrea Battistoni.

Verdi Opera Night: parata di stelle della lirica
Cultura Verona Città, 21 Agosto 2018 ore 18:07

Una serata evento eccezionale a coronamento del 96° Opera Festival 2018: domenica 26 agosto alle 21.30 va in scena Verdi Opera Night, il nuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona che presenta il meglio di Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata, con l’impegno di tutte le forze artistiche e tecniche areniane, la direzione di Andrea Battistoni e 16 star del panorama lirico internazionale.

Torna Verdi Opera Night

Arena è sinonimo di Verdi e con lo spettacolo Verdi Opera Night si rende omaggio al compositore più rappresentativo di oltre un secolo di Festival lirico. La serata si preannuncia strepitosa grazie al cast di altissimo livello impegnato a restituire la magia e la potenza emotiva della celebre “trilogia popolare” del cigno di Busseto. Una combinazione unica e irripetibile, infatti, mette insieme i più affermati cantanti a livello mondiale - come Luca Salsi, Lisette Oropesa, Francesco Meli, Simone Piazzola, Violeta Urmana e Serena Gamberoni – e il meglio delle voci emergenti nel repertorio verdiano – come Rame Lahaj, Maria Mudryak, Luciano Ganci – con comprimari di lusso e giovanissimi talenti già apprezzati dal pubblico e segnalati dalla critica.
Un mix di tale livello è stato possibile anche grazie al Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, che afferma: «Sarà una vera e propria “parata di stelle” quella chiamata a celebrare il binomio Giuseppe Verdi - Arena di Verona, che da oltre un secolo contraddistingue le estati areniane. È proprio dall’Aida del 1913, con cui ha preso il via il nostro glorioso Festival, che il nome
di Verdi e le note delle sue opere immortali risuonano nel cartellone lirico veronese. Vogliamo celebrare questo legame e tutti i lavoratori, i professionisti di ogni settore impegnati all’Arena».

Con l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino e i Tecnici areniani sono quindi impegnati non uno, ma ben tre cast, mentre sulla scena si preannuncia uno spettacolo per le orecchie ma anche per gli occhi, grazie alla nuova scenografia.
«Si tratta di un’occasione unica di vedere tre opere immortali in una sola serata, attraverso un atto scenicamente completo per ognuno dei tre diversi titoli, grazie anche ad un nuovo impianto scenico agile che permette cambi rapidi e d’effetto» spiega il regista Stefano Trespidi: «Questo nuovo allestimento del Festival 2018 mette insieme tutte le forze interne dell’Arena di Verona, con regia, scene, costumi, coreografie, luci e proiezioni realizzate appositamente per questo evento eccezionale». A rimarcare l’atmosfera di festa concorrono i maestri accompagnatori dell’Arena di Verona, che accoglieranno il pubblico a partire dalle 20:30 con celebri pagine verdiane eseguite su un pianoforte gran coda.

Direttore Andrea Battistoni

Alla guida della compagine artistica areniana al gran completo e degli interpreti internazionali un giovane direttore dalla brillante carriera, Andrea Battistoni, che torna sul più ambito podio veronese da direttore ospite principale della Tokyo Philharmonic Orchestra (avrà su di sé per tutta l’opera le telecamere della TV giapponese): «La Verdi Opera Night va intesa come una celebrazione per uno dei più grandi geni italiani, cui innumerevoli cantanti, musicisti, registi, tecnici e operatori del settore hanno donato ore di impegno, fatica e passione al fine di mettere in scena i sogni artistici del grande maestro di Busseto e le pagine delle sue più celebri opere. Non riesco ad immaginare migliore introduzione all’opera italiana per il turista curioso o i giovani pronti ad
avvicinarsi a questa straordinaria forma d’arte, e una gioia più grande per gli appassionati che ritroveranno, nelle romanze e nei cori più conosciuti di Verdi, il bagliore originario che li ha introdotti alle gioie della musica lirica. Esibirmi ancora su questo podio sarà la soddisfazione più sentita tra i miei impegni professionali, un ideale dono artistico alla mia adorata città e a questo
teatro unico al mondo».

Verdi Opera Night: parata di stelle della lirica

Il programma

La “festa dell’Opera”, con la regia di Stefano Trespidi, le scene di Michele Olcese, il light desgin di Paolo Mazzon e il projection design di Sergio Metalli, si apre con una delle pagine liriche più suggestive della storia del melodramma: la Sinfonia de La Forza del destino tradotta in amatissima Amneris proprio a Verona. Si giunge quindi alla celeberrima cabaletta finale di Manrico, Di quella pira, interpretata da un altro nome top della scena internazionale, il tenore Francesco Meli, protagonista di prime scaligere e in questo ruolo a Salisburgo accanto ad Anna Netrebko e Placido Domingo. Insieme a lui la Leonora unica di Serena Gamberoni, a pochi giorni dal trionfo areniano come Micaela. Completano il cast Dal Zovo per Ferrando e Bosi per Ruiz.
Quindi a conclusione della serata evento, si cambia nuovamente scena con l’opera più rappresentata al mondo: La Traviata, di cui viene proposto l’emblematico terzo atto. Il ruolo di Violetta Valéry è qui affidato a Maria Mudryak, giovane e affermato soprano vincitore dei più importanti concorsi internazionali, che ha già sostenuto ruoli da protagonista in grandi teatri; per la prima volta la Mudryak si esibirà all’Arena di Verona accanto all’Alfredo di Luciano Ganci, altra nota voce tenorile che conta nella sua agenda importanti debutti in Emilia, Napoli, Firenze e Liegi. Corona il cast Simone Piazzola nei panni di Giorgio Germont, suo cavallo di battaglia e ruolo che ha sostenuto in tutto il mondo per oltre 150 recite. Completano il quadro l’Annina di Martina Gresia, di soli 21 anni, la più giovane debuttante della stagione areniana, e il solido Dottor Grenvil di Dal Zovo.
Una conclusione che ci proietta idealmente verso il Festival 2019, che con un nuovo allestimento de La Traviata inaugurerà l’estate areniana nel segno di Giuseppe Verdi.

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