Cultura

Viaggio tra gli arcani enigmi del Veneto

Dal 15 ottobre Regione e Unpli raccontano l’identità ancestrale del territorio con tantissimi eventi coordinati da volontari.

Viaggio tra gli arcani enigmi del Veneto
Cultura 13 Ottobre 2019 ore 09:56

Viaggio tra gli arcani enigmi del Veneto. In Veneto, da sempre, la fantasia popolare ha dato forma a leggende e racconti oscuri, di cui cavalieri e dame, streghe e folletti, diavoli e santi sono i protagonisti. Storie fantastiche, scaturite – forse – a causa delle nebbie che in inverno avvolgono la pianura e ammantano di mistero ogni cosa, o dal timore verso ciò che è ignoto e sconosciuto… di certo vi è solo una tradizione popolare ricca di enigmi e storie tenebrose, tramandate di generazione in generazione.

Con questa consapevolezza Regione del Veneto e Unpli Veneto hanno dato vita a “Veneto: Spettacoli di Mistero”, il festival dedicato interamente ai luoghi leggendari e misteriosi della regione. Un evento giunto oramai all’undicesima edizione che, grazie al lavoro di centinaia di artisti e al supporto di migliaia di volontari, ogni anno mette in scena quasi 200 racconti della tradizione ambientati tra piazze, ville, teatri, castelli, boschi e zone di mare.

La presentazione ufficiale del nuovo calendario di appuntamenti si è svolta sabato 12 ottobre presso Palazzo Rinaldi, a Treviso, alla presenza di Giovanni Follador, Presidente Unpli Veneto e Alberto Toso Fei, Direttore Artistico del Festival che, ancora una volta, ha stilato un cartellone tutto da vivere.

In video collegamento è arrivato anche il saluto dell’Assessore Regionale all’Identità Veneta Cristiano Corazzari che, pur non potendo presenziare all’incontro, non ha fatto mancare il proprio sostegno alla rassegna:“Veneto: Spettacoli di Mistero è un festival ricco, ben progettato e organizzato, per il quale ringrazio Unpli-Unione delle Pro Loco del Veneto, il Direttore artistico Alberto Toso Fei e tutte le persone che vi lavorano a vario titolo, compresi tutti i volontari e le strutture regionali che collaborano all’iniziativa. Un progetto che è un importante tassello in quello che possiamo definire il mosaico della identità veneta, una ricchezza unica e speciale che credo tutti dobbiamo essere convinti nel voler preservare e diffondere, dato che attorno ad essa, ancora oggi, si aggregano generazioni diverse. Se il Festival, ormai alla sua 11 edizione, ha un suo consolidato fine culturale, non va tralasciato il fatto che rappresenta un’ulteriore occasione di ospitalità e di turismo, in una stagione solitamente trascurata dai flussi tradizionali. Una proposta che davvero si connota come tra le più originali del panorama culturale regionale, presentando anche il pregio di contribuire a far conoscere luoghi e percorsi a volte sconosciuti ma pur sempre bellissimi”.

Questo Festival nasce da un’idea di Alberto Toso Fei – ha sottolineato Giovanni Follador, presidente Unpli Venetoche la Regione del Veneto ha colto per la sua valenza culturale ed innovatrice. Non è una contrapposizione ad Halloween ma un modo di ricordare le storie che ci facevano tremare quando eravamo bambini e che è giusto far conoscere anche ai nostri figli. Il mio grazie va a tutte le Pro Loco coinvolte e ai loro volontari che, con grande entusiasmo, lavorano per realizzare un Festival divertente e ricco di contenuti”.

Sono quasi 200 gli spettacoli messi in scena in questa edizione – ha proseguito Alberto Toso Fei, direttore artistico del Festivalche lega la tradizione a quella enogastronomica, uno dei tanti aspetti che caratterizzano la nostra regione. Un vortice di spettacoli teatrali, serate di racconto, visite guidate, rievocazioni in costume e cene a tema, mostre, proiezioni e presentazioni, passeggiate, performance artistiche, concerti, musical, ricostruzioni storiche e giochi per i più piccoli. Una festa che ripercorre la scia tracciata dall’incredibile eredità immateriale della tradizione veneta, dalle sue credenze, dalle sue figure fantastiche e dalla sua essenza più profonda. Un festival ideato da Regione Veneto e UNPLI Veneto con l’intento dichiarato di condividere una maggiore conoscenza del territorio attraverso quel patrimonio artistico e architettonico che è parte integrante del nostro Veneto”.

A partire dal prologo del 15 ottobre, e fino a domenica 1 dicembre, si accenderanno dunque i riflettori su storie, leggende, tradizioni, celate nelle città capoluogo del Veneto: con i sette eventi provinciali, che si terranno tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre nel tradizionale “Weekend del Mistero”, prenderà ufficialmente il via l’undicesima edizione di “Veneto: Spettacoli di Mistero”, manifestazione che renderà protagonista anche il pubblico.

Tutte le foto realizzate nelle varie tappe del programma potranno infatti partecipare al concorso “Scatta l’ora del mistero”, giunto all’8^ edizione.

Storie, racconti e location diverranno così ricordi indelebili della nuova edizione dell’evento che vivrà anche sui canali social, grazie all’hashtag #spettacolimistero

Tutte le informazioni su www.spettacolidimistero.it

 

Treviso, Caccia al Templare  (26 ottobre)

Il Comitato Provinciale UNPLI Treviso presenta le Leggende, misteri ed aneddoti sui leggendari Cavalieri Templari.

Programma evento

Caccia al Templare: percorso a tappe durante il quale saranno raccontati leggende, misteri ed aneddoti curiosi sui leggendari Cavalieri Templari, che a Treviso hanno lasciato traccia presso la Chiesa di San Gaetano. Ad ogni postazione verrà consegnata alla squadra un tassello di un puzzle che, una volta composto, rivelerà il luogo del tesoro.
La caccia al templare sarà proposta due volte, per bambini ed adulti. La partenza dall’Ufficio IAT di Piazza Borsa è prevista alle ore 14.30 per i bambini, alle ore 17.00 per gli adulti.

 

Miane (Treviso), Streghe a Combai (31 ottobre)

Son solo sussurri di foglie oppure le streghe son tornate a bisbigliare nei boschi di Combai? Passeggiata notturna accompagnati dalle leggende di queste bizzarre creature; ci faremo ammaliare? Spaventare?  E, perché no?  pure divertire con ricordi, storie di streghe e del loro modo, tutto originale, di guardare alla vita.

Le streghe son tornate a Combai!

In occasione della 75° Festa dei Marroni di Combai questo piccolo paese sarà nuovamente invaso dalle Streghe vi aspettiamo!

Programma evento

Passeggiata animata da storie e leggende tra le vie del paese, i borghi e i boschi di castagno di Combai.

ORE 19.30 – Ritrovo e iscrizione in Piazza Squillace (sotto stand pro loco Combai)

ORE 20.00 – Partenza per la passeggiata guidata itinerante. Durante il percorso presso aree particolarmente suggestive sono previste letture sceniche a cura di Tatiana Santin. Accompagnamento musicale e voce: Laura Toffoli e del Coro Montecimon.

Al termine della passeggiata ristoro con bevande calde e castagne.

Per chi lo desidera al termine cena con Salsiccia ai Marroni e Birra ai Marroni.

Evento organizzato dalla Pro Loco di Combai  in collaborazione con l’Associazione Gruppo Le Roe, Tatiana Santin, Laura Toffoli  e il Coro Montecimon.

Fregona (Treviso), il mistero delle Grotte del Caglieron (3 novembre)

Una emozionante e suggestiva passeggiata con letture e racconti del mistero in località Breda a Fregona, nella magica atomosfera di queste cavita in parte naturali e in parte creata dall’azione umana. Un tempo si estraeva arenaria detta anche “Piera Dolza” (pietra tenera) per la sua friabilità e facile lavorazione per la creazione di stipiti e architravi che si possono ritrovare nei paesi tutti intorno e anche a Vittorio Veneto. La natura e il tempo hanno fatto il resto.

Programma evento

• Ore 10.00 – ritrovo presso Centro Visite Via Ronzan 2 a Fregona. Passeggiata e letture animate con le guide naturalistiche di Prealpi Cansiglio e componenti del Teatro Meno Male. (in caso di maltempo l’evento si svolgerà domenica 17 novembre)
• Ore 12.00 – degustazione di prodotti tipici locali al sacco
• Ore 14.00 – Misteri alle Grotte – lettura animata di brani, tratti dall’omonimo libro di Marco De Conti , a cura dell’associazione Teatro Meno Male
• Ore 16.00 – conclusione e rientro

Collaborazioni
Associazione Teatro Meno Male, Associazione Prealpi Cansiglio Hiking.

Follina (Treviso), Scheletri nell’armadio (9 novembre)

Sono otto? sono Instabili? Ma no ….

Un viaggio nel tempo alla ricerca degli scheletri dell’animo umano nella tradizione popolare veneta e non solo.

L’amore, l’odio, la tristezza, la gioia, la vita e la morte. Un viaggia nel tempo e nello spazio, da Nord a Sud, scandagliando luoghi lontani e sentimenti vicini, perché quando si parla di musica c’è sempre qualcosa che si muove dentro di noi (in chi ascolta e in chi produce) MA TUTTO ci accomuna nelle emozioni.

In questa serata potrete ascoltare brani scritti da compositori curiosi, percorrere vie segrete, storie di FANTASME profondamente turbate dal modo del loro trapasso e sospiri di tristi uomini abbandonati, voci antiche accomunate dal filo rosso sangue delle passioni strapazzate.

Programma evento

Camminata notturna tra i boschi e le colline circostanti l’abitato di Follina, Spettacolo presso il teatrino dell’Abbazia di Santa Maria di Follina e a seguire Pasta e Fasoi per tutti.

ORE 19.00 – Ritrovo e iscrizione presso il teatrino dell’Abbazia di Santa Maria di Follina

ORE 19.30 – Partenza per la camminata notturna accompagnata dal gruppo Le Roe.

Al termine Spettacolo a cura dell’Ottetto Instabile di Verona.

A seguire bevande calde e Pasta e Fasoi per tutti.

Si consiglia abbigliamento adeguato, impermeabile, scarpe da trekking e torcia.

Evento organizzato dalla Pro Loco di Follina in collaborazione con l’Associazione Gruppo Le Roe.

Biografia: Ottetto instabile nasce alla fine del 2017, su volontà di un gruppo di cantanti che desideravano approfondire repartori laterali e non mainstream nel loro percorso vocale.
Chiama a dirigere Matteo Zenatti, cantante e arpista di musiche antiche.
Ne è nata una commistione di musiche godibilissime, di brani antichi e meno antichi, reperiti spulciando tra codici trecenteschi, libri di canti per pub inglesi e raccolte folk di fine ottocento.
Ottetto Instabile si è lanciato con grande entusiasmo nella rivisitazione di musiche simili, in formazione solo femminile.
Debutta ufficialmente il 25 marzo 2018, nell’ambito dei concerti tenutisi in tutta Europa per il patrocinio e la diffusione della musica antica.
Da quel successo, il gruppo ha tratto vigore per procedere nel suo percorso di nuove sonorità su musiche dei secoli scorsi.

Lonigo (Vicenza), L’Alchimista (26 ottobre)

La vicenda è quella di tre ladruncoli, Sottile, Pupa e Facciatosta, che intrufolandosi, aproffittando della sua assenza, nella casa di un Nobile la trasformano in una specie di bottega di un alchimista! Tra assurde pozioni magiche e falsi elisir d’amore; tra pietre filosofali e oscuri matrimoni clandestini i tre portano avanti, misteriosamente, truffe su truffe ai danni dei loro ignari clienti fino a quando non il proprietario sta per tornare………

Programma evento

Ore 20:45 presso il Teatro Parrocchiale Bagnolo di Longo

Spettacolo comico, frizzante e misterioso nel quale l’Archibugio, Compagnia Teatrale Leonicena, ci farà riscoprire quel “caos organizzato” che è il suo marchio di fabbrica.

Montecchio Maggiore (Vicenza), Oblio e rivelazione, amore filiale e amore coniugale (5 e 10 novembre)

Attraverso il nostro spettacolo racconteremo la storia dell’ Oratorio di S. Antonio di Montecchio Maggiore, fatto costruire nel 1600 da Leonora Pizzocaro, a 35 anni dalla morte del padre.
Leonora, unica erede in vita di 10 fratelli, figlia dell’architetto Antonio Pizzocaro, a quasi ottant’anni rimasta vedova e senza figli, fece erigere l’Oratorio di S. Antonio nei terreni di proprietà della sua ricca famiglia. Lo fece costruire in onore del padre Antonio, per ricordare le angustie di un uomo ritrovatosi senza eredi maschi in vita a cui poter trasmettere il proprio patrimonio nonché le sue conoscenze edilizie e le sue fiorenti attività.
L’ Oratorio di S.Antonio, dedicato al santo che aveva il nome del padre, viene edificato vicino alla casa natia dell’architetto Pizzocaro e rimane un segno tangibile di una donna che voleva onorare nei secoli a venire un padre e un architetto famoso in tutto il vicentino. Mai avrebbe pensato Leonora, che alcuni secoli dopo, esattamente nel 1957, un’altra donna, Annamaria Spangher Lombardi, rimasta vedova del Dottor Vittorio Lombardi ricco proprietario di Villa Cordellina, e senza figli, acquistasse e facesse restaurare a sue spese l’Oratorio di S. Antonio, che si trova a pochi metri dalla Villa.
L’ Oratorio di S. Antonio diventa così luogo di sepoltura di Vittorio Lombardi e in seguito anche della moglie Annamaria, che scelse di riposare vicino al marito a pochi metri da quella Villa, che insieme al marito aveva ristrutturato e tanto amato.
Pochi sono i superstiti al corrente di queste vicende, avvolte oggi nel mistero e frutto di un amore filiale e di un amore coniugale. Raccontando questi eventi che nascondono il profilo storico di quattro sorprendenti biografie, ci proponiamo di dipanare splendori e miserie delle vite dei personaggi, che raccontano la storia di tutto il bello che c’è nel nostro territorio.

Programma evento

All’interno dell’Oratorio di S. Antonio racconteremo, con una breve rappresentazione teatrale, la storia di Leonora Pizzocaro che dedica l’Oratorio al padre Antonio. Poi accompagneremo i visitatori, attraverso il giardino segreto che si trova nella parte ovest di Villa Cordellina, nello spazio dedicato al membro dell’Accademia Olimpica Remo Schiavo. In quel luogo presenteremo al pubblico la storia di Annamaria Spangher Lombardi che consegnò le sue volontà scritte al giovane studioso Remo Schiavo e lo designò custode e curatore della Villa, compito che fu da lui eseguito fino alla sua dipartita.

Primo evento: Martedì 5 novembre, ore 20:30. Serata di presentazione del libro redatto dall’architetto Luca Trevisan dal titolo “Antonio Pizzocaro. Un architetto del Seicento da Montecchio Maggiore a Vicenza” presso i Rustici di Villa Cordellina.

Lugo di Vicenza (Vicenza), La Rossa luce nel Pozzo (10 novembre)

LA ROSSA LUCE NEL POZZO … Le tragiche gesta del nobiluomo Marzio Godi
Tra le molte famiglie signorili che nel corso dei secoli scorsi governarono ed amministrarono il territorio della pedemontana vicentina, si distinse in particolar modo la celebre casata dei conti Godi (o De Godi), tra le più ragguardevoli in Vicenza. Si trattava, stando alle descrizioni dei contemporanei e degli storici, di una discendenza molto stimata per la sua antichità, per la nobiltà del suo sangue, per la scienza nel giurecivile e per la gran ricchezza che possedeva, un’aristocrazia alla quale apparteneva una gran quantità di uomini illustri. Allo stesso modo, la famiglia Godi si insediava nella realtà del tempo vivendo in splendidi palazzi, così come in luminose ville magnificamente ornate, tra cui l’opera prima dell’allora giovane genio architettonico Andrea Palladio dislocata nel colle di Lonedo (1542). Eppure, come tutte le importanti casate del tempo, comprendeva pure alcune fosche figure la cui rievocazione, ancora oggi, lascia sconcertati per il male generato e per la pessima fama che li connota e ne mantiene viva la memoria. Accanto ad abili oratori, amanti delle arti ed esponenti delle belle lettere dal generosissimo e splendido animo, alcuni membri si distinsero specialmente per essere stati ripetutamente accusati di diversi omicidi, assassini ed altre orribili gesta, frutto di numerose rivalità tra distinte casate che spesso si contendevano il potere e che mal si sposavano l’una con l’altra. In particolare, per quel che riguarda la famiglia dei conti Godi, da tempo si narrano le vicende di un oscuro personaggio, tale Marzio Godi, nato nel 1655 e morto assassinato a Trento nel maggio del 1699. La fama di tiranno che l’accompagna ed il racconto di molte atrocità da lui commesse fanno sì che il suo nome, a distanza di secoli, desti ancora raccapriccio e terrore.

Programma evento

Ore 17.30: Accoglienza e brindisi di benvenuto

Ore 18.00: Nelle stanze affrescate della palladiana Villa Godi Malinverni, la rievocazione dell’atmosfera di luci ed ombre del XVII secolo, introduce gli ospiti, attraverso l’esibizione di ballerine e di voci narranti con sottofondo musicale, ad un suggestivo spettacolo in costumi d’epoca nel salone principale della villa, costituito dalla lettura e dalla messa in scena di testi teatrali e di musica dal vivo.

Verona, Cappelli a punta, storie di diavoli e lo strano funerale della volpe… La Basilica di San Zeno e i suoi misteri (26 ottobre)

Si sente spesso dire che le cattedrali custodiscano segreti misteriosi… Dai nomi degli autori, alla pietra angolare che tutto sorregge l’edificio, dai fatti di sangue che vi si sono svolti durante le diverse epoche, a messaggi cifrati ed esoterici… Ecco la basilica di san Zeno è un pò di tutto questo! un itinerario storico e culturale metterà in risalto tutti quegli aspetti e quei messaggi, anche i più segreti e nascosti, che le pietre millenarie portano con sé. Solo un occhio attento e preparato potrà cogliere in profondità questi MISTERI.

Programma evento

Ritrovo in Piazza della Basilica di San Zeno a Verona.

Itinerario di 3 ore e mezza.

  • primo gruppo  ore – 9.00 alle 12.30
  •  secondo gruppo ore 14,30 alle 17.00

Ai partecipanti verrà fornita una dispensa esplicativa dell’itinerario realizzata appositamente da Italo Martinelli divulgatore storico e autore di romanzi storici medievali ambientati a Verona.

Legnago (Verona), Teresina, la vera storia della Santa murata (8 novembre)

Tratto da un episodio realmente accaduto nella frazione di Vangadizza di Legnago: un uomo, da
tutti creduto matto, sente in sogno la voce di Santa Teresa di Lisieux che lo chiama e gli chiede di aiutarla perché “sta soffocando”. L’uomo scoprirà così l’esistenza di una misteriosa cappellina murata nella chiesa parrocchiale.

Programma evento

La serata vedrà 3 momenti, a partire dalle ore 20:30.
Sarà inscenato il mistero della santa murata, con il coinvolgimento del pubblico; successivamente una guida accompagnerà gli ospiti alla visita della cappella e spiegherà come nel territorio la pratica di murare cappelle, absidi o nascondere affreschi è attestata anche da altri esempi. Dopo una breve spiegazione storica su Santa Teresa di Lisieux si potranno scoprire i caratteri peculiari del culto e sarà proposto ai partecipanti un momento conviviale a base
di piatti locali incentrati sul tema dei fiori.

San Pietro di Morubio (Verona), Felicita Bevilacqua e il suo bel Garibaldino (15 novembre)

Giuseppe La Masa è stato un patriota, politico e militare italiano. A lui fu intitolato un omonimo cacciatorpediniere della Regia Mari

Si evoca l’incontro con il generale garibaldino Giuseppe La Masa che rimane tutt’ora avvolto nel mistero pur essendo conosciuto solamente dalle male lingue

Programma evento

ore 19,30 Degustazione di alcuni piatti tipici
ore 20,15 Presentazione dell’evento
ore 20,30 Visita guidata per il castello con sei tappe in luoghi caratteristici del castello – In uno di questi (Sala troni) ci sarà la rappresentazione della leggenda “Felicita Bevilacqua ed il suo bel garibaldino” ( interpreti gli alunni della scuola superiore Medici di Legnago che hanno anche preparato i costumi)
Un fatto realmente accaduto ma romanzato da male lingue che vedevano nel generale garibaldino Giuseppe La Masa, un arrivista in cerca di un titolo nobiliare.

Isola della Scala (Verona), I sussurri dei fantasmi, la misteriosa Scala della Storia (16 novembre)

In una notte, nella storica e affascinante chiesa sconsacrata di Maria Maddalena a Isola della Scala, i viandanti, riuniti in piccoli gruppi, potranno udire in silenzio “i sussurri dei fantasmi” . Inquietanti figure, riunite in maledetto congresso, confesseranno le violenze, i venefici, i danni inflitti a se stessi e al prossimo, pungendo come spine l’animo dei viventi. Liberamente sottoposti a legame d’obbedienza, gli avventori dovranno attraversare, con rispetto, gli spazi della chiesa resi a loro accessibili. Immersi nel buio del mistero e rischiarati dalla luce di tremule candele, saranno così rappresentate alcune fra le pagine più buie e affascinanti della storia isolana e di alcuni personaggi del basso veronese.

Programma evento

Spettacolo itinerante e suggestivo nella penombra degli spazi interni della Chiesa di S. Maria Maddalena:

Sabato 16 novembre 4 turni: 20:00 / 21:45 / 22:30 / 23:15

Domenica 17 novembre 4 turni: 18:00 / 18.45 / 19:30 / 20:15