Economia
Stato di agitazione

Acciaierie di Verona, monta la protesta dei lavoratori delle pulizie

La Federazione dei sindacati dell'Industria, del commercio e dell'artigianato aderente a Confsal in mobilitazione con un nutrito gruppo di lavoratori che da stamane incrociano le braccia davanti i cancelli delle Acciaierie di Verona

Acciaierie di Verona, monta la protesta dei lavoratori delle pulizie
Economia Verona Città, 17 Dicembre 2021 ore 14:58

La Fesica Confsal, con il sindacalista Francesco Galluzzo, su mandato dei lavoratori associati, ha indetto lo stato di agitazione dei lavoratori cleaning service dipendenti della società "Familia Srl" in subappalto alla "Pulitecnica friulana" impiegati presso le acciaierie di Verona - Gruppo Pittini - dello stabilimento Lungadige A. Galtarossa, 21-C.

Acciaierie di Verona, monta la protesta dei lavoratori delle pulizie

I motivi, a pieno danno dei lavoratori, riguardano l'errata applicazione del CCNL (servizi fiduciari), le differenze retributive (circa 300 euro mensili complessivi) e la mancata sicurezza sul posto di lavoro. Proclamato anche lo sciopero con presidio davanti ai cancelli dell’acciaieria da stamane fino alle 17 di oggi.

"Pur se monta la protesta - ha spiegato Galluzzo davanti ai cancelli insieme ai lavoratori -, siamo riusciti ad aprire un dialogo con l'azienda che però, ad oggi, non ha garantito alcuni dei 'passaggi' che avevamo tracciato come nel caso di un accordo di conciliazione sindacale per sistemare alcuni aspetti.

Ad oggi, anche se vanno presto risolti gli altri gravosi problemi, abbiamo avuto solo la garanzia di un tavolo con la delegata della sicurezza del personale per l'azienda, Serena Pigat, dopo un'interlocuzione con il direttore di Pulitecnica Friulana e responsabile delle Relazioni Industriali Fabio Gallignani.

Tra le nostre prerogative c'è sempre il buonsenso che in accordo con i lavoratori ci ha spinto ad accettare l'attesa di una settimana chiesta dai datori per porre rimedio a quanto abbiamo dettagliatamente illustrato con una missiva, con prospetto, con al centro le nostre rivendicazioni che dovranno essere garantite, nel pieno rispetto del diritto e della dignità del lavoratore, non oltre i sette - ha concluso Galluzzo - giorni concessi".

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