Ampliata la platea di richiedenti

Buoni spesa San Martino Buon Albergo: prorogato il termine per presentare domanda

Possono fare domanda i lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, precari o disoccupati che vivono in alloggio in affitto e che dimostrino di avere difficoltà economiche a causa dell’emergenza epidemiologica.

Buoni spesa San Martino Buon Albergo: prorogato il termine per presentare domanda
Economia San Bonifacio, 20 Gennaio 2021 ore 18:07

L’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo ha prorogato al 22 febbraio 2021 la possibilità per i cittadini residenti di presentare la domanda per ricevere i buoni spesa alimentari a sostegno di persone e famiglie in difficoltà a causa dall’emergenza da Covid-19.

Buoni spesa

Il sindaco Franco De Santi ha spiegato:

“Abbiamo deciso di riproporre i Buoni spesa alimentari che nei mesi del primo lockdown si sono rivelati un aiuto importante per circa 316 nuclei familiari. Attualmente abbiamo ricevuto circa 82.884 euro di contributi statali che tramite ISAC distribuiremo sotto forma di buoni alle famiglie e alle persone in difficoltà a causa del Covid-19. Il Comune ha inoltre riservato una quota di circa 12.800 euro per i piccoli negozi di prossimità attraverso l’Associazione che garantirà la spesa a domicilio per i soggetti con problematiche sanitarie”.

I cittadini residenti a San Martino Buon Albergo potranno presentare la domanda entro e non oltre il 22 febbraio 2021. Importante novità è l’ampliamento della platea che può aderire all’iniziativa: possono infatti presentare la domanda – che verrà valutata da ISAC – lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, precari o disoccupati che vivono in alloggio in affitto o proprietari con mutuo ancora in essere, che dimostrino di essere in difficoltà economica e che hanno avuto una perdita di almeno il 10% della redditività netta (non di fatturato).

A breve la graduatoria

Una volta raccolte le domande, ISAC emetterà una graduatoria che, oltre a valutare i criteri d’accesso previsti dal bando, darà precedenza alle persone che hanno subito, e documentato, una maggiore perdita di reddito individuale netto nell’anno 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica stessa. I buoni spesa saranno erogati secondo la graduatoria e fino ad esaurimento dei fondi riconosciuti dallo Stato al Comune.

A questa iniziativa, l’Amministrazione ha affiancato il progetto “Covid-19 e nuove povertà: una risposta concreta” che consiste nella presa in carico dei soggetti in difficoltà da parte di ISAC. Si tratta di un aiuto concreto e continuativo, tramite la fornitura a tali nuclei familiari di una cosiddetta “Social Card”: i Servizi Sociali ISAC riconosceranno sostegni economici periodici mensili secondo un piano individuale concordato con gli interessati che può durare anche tutto il 2021. A disposizione del progetto fondi per circa 60mila euro, di cui 36.480 euro raccolti durante l’anno 2020 grazie a libere donazioni da parte di privati e i restanti derivanti da risorse proprie del Comune. Il sindaco ha concluso:

“I buoni spesa e il progetto Covid-19 e nuove povertà sono due interventi differenti, uno di risorse statali e uno di risorse proprie, seppur paralleli perché hanno in comune obiettivo e indirizzo. Con il progetto Nuove Povertà vogliamo garantire alle famiglie in difficoltà un sostegno continuativo che li accompagnerà per diversi mesi, indipendentemente dalle diverse forme di supporto previste dal Governo”.

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