Fase 2

Coldiretti Verona: "Bene proroga permessi soggiorno, ora voucher"

Da maggio a ottobre i campi avranno bisogno di braccianti per far arrivare alle tavole meloni, cocomeri, pesche, albicocche, mele, pere, da non dimenticare olive e uva per fare olio e vino verso l’autunno.

Coldiretti Verona: "Bene proroga permessi soggiorno, ora voucher"
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Sono circa 4mila i braccianti che mancano alle aziende agricole di Verona per la stagione estiva.

La proroga dei permessi di soggiorno

E' stata confermata la proroga al 31 maggio 2020 dei permessi di soggiorno per coloro che effetuano il lavoro stagionale. Grazie a questa decisione sono moltissime le persone che non sono obbligate a tornare nel proprio Paese di origine. A tal proposito, Coldiretti Verona ha affermato:

"La proroga al 31 maggio dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale evita agli stranieri di rientrare nel proprio Paese di origine in piena raccolta nelle campagne. Rimane ancora aperta la questione dei voucher, strumento da semplificare per avere la disponibilità di manodopera".

L'intervento della federazione regionale

L’intervento della federazione regionale è legato all’incontro tra il presidente Ettore Prandini con il premier Giuseppe Conte e i ministri Bellanova, Catalfo, Gualtieri e Patuanelli dove è stato sottolineato nuovamente il problema. Coldiretti Verona, riferendosi ai braccianti ricorda che in genere sono 4mila nella stagione estiva, che mancano alle aziende agricole scaligera impegnate nelle varie fasi di attività: dalla lavorazione del terreno alla manutenzione dei mezzi meccanici, dalla potatura alla cura degli animali fino alla raccolta di ortaggi e frutta.

Garantire le forniture alimentari

Per non far marcire i prodotti nelle campagne e garantire le forniture alimentari alla popolazione è necessario agevolare il ritorno temporaneo dei lavoratori da Paesi dell’Unione Europea attraverso corridoi verdi come hanno già fatto Gran Bretagna e Germania con la Romania. Il presidente Ettore Prandini ha puntualizzato:

"Con questo obiettivo abbiamo aperto un canale di collaborazione con il massimo rappresentante diplomatico del governo di Bucarest in Italia, l’ambasciatore George Bologan. Ma è importante aprire il più possibile il mercato alle opportunità di lavoro per gli italiani che rischiano il duro impatto occupazionale della crisi economica da coronavirus. E per questo è ora necessaria subito una radicale semplificazione del voucher 'agricolo' che possa consentire limitatamente al periodo di emergenza da parte dei beneficiari di ammortizzatori sociali ma anche di studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università attività economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attività di raccolta nelle campagne. Sono l’unico strumento per affrontare realisticamente in tempi rapidi una situazione che si sta facendo drammatica, con il calendario delle raccolte che si intensifica con l’avanzare della primavera. Dopo fragole, asparagi, carciofi e altri ortaggi, con l’aprirsi della stagione i prodotti di serra lasciano il posto a quelli all’aperto, partendo dal sud per arrivare al nord. Da maggio a ottobre i campi avranno bisogno di braccianti per far arrivare alle tavole meloni, cocomeri, pesche, albicocche, mele, pere. Da non dimenticare olive e uva per fare olio e vino verso l’autunno".

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