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Coronavirus e contributi statali: a Verona 24 milioni 290mila euro per garantire i servizi essenziali

Per la definizione degli importi si è tenuto conto delle minori entrate registrate a causa della pandemia.

Coronavirus e contributi statali: a Verona 24 milioni 290mila euro per garantire i servizi essenziali
Economia Verona Città, 02 Dicembre 2020 ore 18:20

Si assesta a 24 milioni 290mila euro la cifra ricevuta a tutt’oggi dal Comune di Verona da parte del Governo, sotto forma di contributi statali, a copertura delle minori entrate registrate a causa del Covid19 nel corso 2020. Fra questi, anche l’ultima tranche pari a 600mila euro, ricevuta dall’ente in questi giorni.

Risorse per la città

Le risorse pervenute a Verona sono nella media dei contributi erogati dallo Stato in favore di altre città italiane di pari dimensione, tra le quali: Bari, con 22 milioni 011 mila euro (324.198 abitanti); Padova, con 19 milioni 862 mila euro (209.829 abitanti); Brescia, 29 milioni 709 mila (198.196 abitanti); Vicenza, 12 milioni 153 mila euro (112.198 abitanti).

Queste erogazioni rientrano nelle richieste fatte dai Comuni, anche attraverso Anci nazionale e regionale, per aiutare gli enti locali, gravati da minori entrate dovute alla pandemia, a rispettare la norma di legge del pareggio di bilancio e allo stesso tempo di continuare a erogare i servizi essenziali, senza dover ricorrere a tagli.

Fondo incrementato

La legge 17 luglio 2020 n. 77, per assicurare ai comuni, alle province e alle città metropolitane le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni fondamentali, per l’anno 2020, anche in relazione alla possibile perdita di entrate connessa all’emergenza Covid-19, ha istituito il fondo di 3,5 miliardi. Successivamente, è stato incrementata di 1.670 milioni, di cui 1.220 milioni in favore dei comuni e 450 milioni in favore di province e città metropolitane.
Per la definizione degli importi si è tenuto conto delle minori entrate registrate a causa della pandemia (Imu, addizionale Irpef, imposta di pubblicità, etc), delle maggiori spese (spese per sanificazione e la pulizia dei locali, per dispositivi e presidi a favore del personale, etc), ma anche dei risparmi prodotti dal Covid registrate nel periodo marzo-ottobre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. All’ammontare complessivo sono stati poi sottratti i ristori specifici erogati dal decreto Rilancio per le esenzioni Imu a favore del settore turistico e per le esenzioni Tosap-Cosap.

Ristoro Musei

Fra le somme ricevute dal Comune anche il contributo ‘Ristoro musei’ riconosciuto ai Musei Civici di Verona da parte del MIBACT – Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il turismo -, per oltre 1 milioni 500 mila euro, a copertura dei minori incassi registrati, tra marzo e maggio 2020, per i mancati sbigliettamenti.
La cifra è una delle più alte destinate a livello nazionale ad un sistema museale civico cittadino. Fra gli altri più rilevanti: 961 mila si Musei Capitolini di Roma; 620 mila euro a Fondazione Torino Musei; 438 mila ai Musei civici di Padova; 317 mila ai Musei civici di Vicenza; 232 mila a Fondazione Brescia Musei; 106 mila a Istituzione Bologna Musei; 9 mila ai Musei civici di Treviso. Il sindaco di Verona, Federico Sboarina ha preciato:

“La pandemia e la crisi economica che si porta dietro ha inciso pesantemente anche sulle casse del Comune. Per i macati incassi di tassa di soggiorno, tributi locali e altri oneri abbiamo oltre 60 milioni di minori entrate registrati quest’anno dall’ente. Dall’inizio dell’emergenza l’obiettivo è sempre stato quello di non lasciare indietro nessuno e di mantenere, a fronte di un calo delle risorse disponibili, tutti i servizi attivati in favore della comunità veronese. Anzi, in molti casi, ne stiamo erogando di nuovi soprattutto in favore delle famiglie in difficoltà. Un impegno che mina ogni giorno la complessa macchina gestionale dell’Ente, costantemente orientata ad aiutare tutti coloro che sono stati duramente colpiti da questa pandemia e dalle diverse complicazioni economico-sociali ad essa collegate. Sono pertanto fondamentali i ristori che arrivano dal Governo”.

L’assessore con delega al Bilancio Francesca Toffali ha spiegato:

“La grave situazione che si è venuta a creare in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid19 ha determinato e continua a determinare delle pesanti ricadute economiche sul bilancio del Comune di Verona, con la registrazione di notevoli perdite su molte tipologie di entrata. Queste risorse ci consentono di appianare parte degli oltre 60 milioni di euro di mancati introiti, per cui è già stata destinata anche una parte dell’avanzo di Amministrazione, per una somma pari a 33.440.451 euro. Un recupero delle risorse disponibili è stato effettuato anche attraverso un riduzione degli investimenti in tutti i settori del Comune, con un complessivo risparmio pari a 14,8 milioni di euro. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio di bilancio di quest’anno e consentire al Comune la costante erogazione di servizi importanti in favore dei cittadini”.

L’assessore alla Cultura Francesca Briani ha concluso:

“I Musei civici hanno fatto un bel lavoro aggiudicandosi una quota importante delle risorse destinate dal MIBACT a sostegno dei musei e dei luoghi della cultura non statali. Verona, con oltre 1 milione 500 mila euro di contributo, è infatti fra le città italiane a cui è stata destinata la cifra più alta dal Ministero. Risorse fondamentali per un sistema museale messo a dura prova in questo anno di pandemia”.

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