Made in Italy: cresce il settore della sicurezza informatica con le aziende specializzate

Made in Italy: cresce il settore della sicurezza informatica con le aziende specializzate
Verona Città, 19 Ottobre 2020 ore 17:19

Nel corso degli ultimi anni il tema della sicurezza informatica è diventato centrale quando si parla di argomenti direttamente legati al settore della tecnologia. Ciò che molti non sanno è che attualmente l’Europa e con essa anche l’Italia sta gettando le basi per diventare a livello globale un punto di riferimento in termini di aziende dedicate alla cybersecurity.

E’ il caso recente di Tinexta e di Cyberoo, che hanno raccolto la sfida in termini di sicurezza informatica e ora si candidano per diventare dei punti di riferimento a livello nazionale con un margine di crescita importante. Per quanto riguarda l’ex gruppo di Tecnoinvestimenti, la svolta è avvenuta dopo aver acquisito come clienti diverse Camere di commercio italiane, puntando in modo massiccio sul ramo ricerca e sviluppo. In effetti durante gli ultimi tre anni le società specializzate in cloud si sono fatte avanti sul mercato italiano, raccogliendo la sfida e recuperando il gap rispetto alle aziende estere che si occupano di questo specifico settore tecnologico.

Ora, è evidente che le aziende italiane siano in netto ritardo, in quello che viene appunto definito un settore strategico e con ampi margini di crescita da qui al prossimo decennio, ragione per cui le piccole e medie imprese hanno deciso di raccogliere la sfida e puntare sul fai da te per abbattere i costi e per occupare un mercato che in Italia, a livello interno, non ha praticamente concorrenza. A rendere questo settore tanto appetibile c’è un dato significativo: fare impresa vuol dire sviluppare una società dove i costi di gestione sono davvero bassi, mentre i margini di profitto sono piuttosto alti. In effetti a parte la società Leonardo, non ci sono ancora aziende capaci di soddisfare la domanda e la richiesta di un mercato emergente che da qui al 2023 crescerà ed esploderà a livello di aziende statali e non che faranno richiesta per questo tipo di servizi.

Secondo i dati messi a disposizione da Piazza Affari, fatta esclusione per 1-2 aziende, il resto delle società che si occupano di sicurezza informatica, hanno ancora dimensioni di livello medio-piccolo, in termini di entrate e fatturato annuo. Questo significa che entro i primi 24 mesi potrebbe esserci un vero e proprio boom con richieste di nuovi clienti, espansione e soprattutto assunzioni a livello occupazionale. Una ricaduta economica che può essere già paragonata con le aziende specializzate in software per la gestione dei siti di gioco online come NetBet una piattaforma di sale da gioco virtuali che propongono un numero consistente di attrattive per il casinò online.

Il Cyber business potrebbe essere la nuova bolla per quanto riguarda le borse valori? Decisamente sì, almeno stando a quanto è accaduto dalla fine del 2018 fino a oggi. Basta spulciare i dati che riguardano due aziende emergenti come Cyberoo e Cy4Gate, per avere un quadro della situazione maggiormente esaustivo. Si tratta in effetti di due società che viaggiano ormai con un margine di capitalizzazione prossimo ai 38-56 milioni di euro. Il punto è quello di creare un polo di riferimento per banche e corporate che necessitano di servizi legati al concetto di cyber sicurezza. Entro il 2021 il fatturato legato ad attività digitali nel nostro Paese dovrebbe raggiungere il 55% della somma totale destinata a un certo tipo di realtà aziendali, che rappresentano il mercato odierno a livello nazionale.

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