“Dobbiamo difendere il settore vino da un nuovo attacco ideologico, con delle proposte che vorrebbe applicare delle etichette minacciose, di salutismo estremo. Anche in questo caso difenderemo questa nostra eccellenza e difenderemo un principio di buon senso: c’è una grande differenza tra l’abuso di vino e il consumo consapevole. Noi difendiamo il consumo consapevole del nostro vino di qualità”.
Lo ha detto il capodelegazione di Fdi Carlo Fidanza a margine dell’evento “Promuovere l’eccellenza. Dal ‘Pacchetto vino’ ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea”, organizzato a Verona con la presenza, tra gli altri, dei ministri Adolfo D’Urso e Francesco Lollobrigida.
“Siamo in una fase di calo dei consumi di vino, ci sono delle nuove tendenza per quel che riguarda le giovani generazioni. Il settore si sta rinnovando per venire incontro a queste nuove tendenze e a questi nuovi gusti. Questo si fa con l’innovazione e la promozione, non certo con la demonizzazione. Il vino è cultura, è territorio, è parte fondamentale della nostra civiltà, e per questo va difeso e non solo per il suo valore economico che imprescindibile per il Made in Italy”, ha aggiunto.