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Nogara Mare, De Berti indignata racconta del project financing

De Bert: “Solo se sarà nel rispetto delle leggi e nell'interesse dei cittadini”

Nogara Mare, De Berti indignata racconta del project financing
Politica Legnago e bassa, 29 Marzo 2018 ore 19:03

Nogara Mare, De Berti indignata racconta del project financing.

Speculazioni politiche

“Una tristissima speculazione politica quella di Zardini e Salemi, che produce solo disinformazione sulla reale situazione della Nogara Mare: a loro non interessa valutare
con serietà lo stato attuale del progetto, a loro basta solo gettare fango”. Così l’assessore regionale ai lavori pubblici e infrastrutture, Elisa De Berti, commenta
le dichiarazioni alla stampa degli esponenti del Partito Democratico, il deputato Diego Zardini e la consigliera Regionale Orietta Salemi, sulla realizzazione dell’autostrada
Nogara Mare.

La regione la vuole,il soggetto si è ritirato

“Innanzi tutto va detto che è falso affermare che la Regione non voglia più la Nogara Mare – precisa De Berti –. Come si può facilmente evincere dagli atti ufficiali, è stato il soggetto aggiudicatario del project financing a dichiararsi non più disponibile a concludere il contratto di concessione alle condizioni in base alle quali se l’era aggiudicato, pretendendo un inammissibile aumento del contributo pubblico che per legge non è concedibile”.

 

Collegamento tra la Bassa Veronese e la costa adriatica

Il progetto “Nogara Mare”, collegamento autostradale tra la ‘Bassa Veronese’ e la costa adriatica, dovrebbe essere realizzato attraverso un ‘projet financing’, aggiudicato a seguito di una gara pubblica del 2013, per un costo quantificato in circa 1,9 miliardi di euro, tutti a carico di privati, a eccezione di 50 milioni in capo alla Regione. L’intervento, a causa dei mutati scenari, sia economici sia di traffico, è stato oggetto negli ultimi anni di una lunga contrattazione tra la Regione e l’aggiudicatario privato e il progetto, come prevede la normativa regionale, è stato oggetto di verifica da parte di un apposito Comitato Scientifico. L’aggiudicatario, nel 2017, ha chiesto, per procedere con la firma del contratto, al fine di garantire l’equilibrio economico – finanziario, un aumento del contributo pubblico, che avrebbe dovuto passare dai 50 milioni previsti nel bando nientemeno che a una cifra compresa tra 1,2 e 1,8 miliardi di euro.

De Berti contro Salemi e Zardini

“Sin dal mio insediamento – spiega De Berti – abbiamo interloquito con il privato per valutare come procedere alle condizioni previste dal bando di gara per evitare illeciti amministrativi, scongiurando nel contempo la possibilità di dare avvio a un’opera che avrebbe potuto rivelarsi un’incompiuta, a danno dei cittadini, dell’ambiente e della
finanza veneta. E queste per Zardini e Salemi sarebbero colpe? Probabilmente Orietta Salemi ha la memoria corta, perché non molto tempo fa, a proposito della Pedemontana, invocava a gran voce la dimostrazione della sostenibilità finanziaria del progetto basata sui flussi di traffico e progetto basata sui flussi di traffico e affermava la necessità di ‘chiarimenti anche sul piano economico finanziario, perché non è possibile che un’opera approvata con project financing venga a gravare sulle casse pubbliche’. Quello che valeva per la Pedemontana non vale più per la Nogara Mare? Quanto alla ridicola accusa che Zardini e Salemi mi rivolgono di contare poco, se questo significa impedire alla Regione di imbarcarsi in un’impresa economicamente rischiosissima e difficilmente realizzabile a queste condizioni, ebbene, sono felicissima di contare poco, ma sono ancor più orgogliosa di lavorare con senso di responsabilità per evitare ai cittadini veneti e veronesi un’operazione devastante. A me, invece, non serve valutare quanto contino Zardini e
Salemi e come sia considerato il modo di fare politica del Pd: lo hanno già fatto molto più autorevolmente di me i cittadini veneti solo poche settimane fa, depositando nelle urne un voto che dovrebbe far riflettere soprattutto chi, come gli esponenti del Pd, si ostina arrogantemente a impartire lezioni senza conoscere la materia”.