Dopo le dimissioni del sindaco di San Bonifacio, anche a Colognola ai Colli si apre una nuova fase di instabilità amministrativa: la sindaca Giovanna Piubello ha rassegnato le dimissioni nella mattinata di giovedì 15 gennaio 2026.
Eletta nella tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021 con la lista civica Insieme per Colognola, avrebbe dovuto portare a termine il mandato fino al 2027.
Colognola ai Colli, la sindaca Giovanna Piubello rassegna le dimissioni
La situazione in Giunta era precipitata già lunedì 12 gennaio, quando avevano lasciato l’incarico l’assessora al Bilancio Donatella Marchesini e l’assessore all’Ecologia e allo Sport Enrico Martelletto. Entrambi avevano criticato pubblicamente l’amministrazione.
Piubello ha spiegato così la sua decisione sui social:
“Care cittadine e cari cittadini, dopo una riflessione profonda, consapevole e responsabile, ho deciso di rimettere il mio mandato da Sindaco. Lo faccio con amarezza ma con la consapevolezza di aver costantemente svolto questo ruolo con rispetto, ascolto e senso delle istituzioni, mettendo sempre al centro il bene della nostra comunità. L’Amministrazione ha lavorato in modo collegiale, attraverso il confronto e una responsabilità condivisa, come dimostrano tutte le decisioni fondamentali approvate con il voto unanime della maggioranza nel corso del mandato.
Grazie a questo lavoro comune sono state avviate numerose opere e progetti strategici per il presente e il futuro del paese: l’apertura dell’asilo nido comunale, la costruzione della nuova palestra, la realizzazione del bacino di laminazione di San Zeno, l’ampliamento del cimitero di San Zeno e senza citare i numerosi interventi in cantiere quest’anno. Un percorso costruito nel tempo, con scelte ponderate, sostenute e votate da chi ne è stato parte fino a oggi.
Credo profondamente che guidare una comunità significhi creare le condizioni perché le decisioni siano frutto di confronto, chiarezza e assunzione piena di responsabilità. La forza di una squadra, nella quale ho sempre creduto fin dal primo giorno del mio mandato, non si misura solo nei risultati ottenuti, ma soprattutto nel modo in cui affronta i passaggi più delicati, con lealtà, trasparenza, dialogando e non alzando muri.
Negli ultimi giorni si è aperta una frattura improvvisa, motivata non da ragioni politiche ma da questioni meramente personali. Le dimissioni degli assessori Donatella Marchesini ed Enrico Martelletto hanno aperto una crisi nella maggioranza. Sorprende che una decisione così importante sia stata comunicata a distanza, senza un confronto diretto con la squadra e con la comunità. Tutto questo al termine di quattro anni e mezzo di condivisione, anche con i necessari momenti di confronto e dialettica, sempre presenti nel gruppo, ma che hanno portato alla realizzazione di numerosi e diversi interventi.
In democrazia il dissenso è legittimo, ma perde valore quando non viene espresso guardandosi negli occhi e assumendosene apertamente la responsabilità. Credo che le istituzioni si tutelino non restando in equilibrio precario, ma assumendo decisioni risolute quando non esistono più le condizioni per operare con coerenza e lealtà per la comunità, optando invece per logiche personalistiche che, per me, sono inaccettabili e intollerabili. Proprio per questo, e per rispetto verso i cittadini, verso il Consiglio comunale e verso il lavoro serio portato avanti fino ad oggi, ho scelto di compiere un atto di responsabilità rassegnando le mie dimissioni.
Ringrazio con sincerità chi ha lavorato con spirito di servizio e correttezza e tutti i cittadini che mi hanno dimostrato fiducia e vicinanza. Il mio impegno per questa comunità, anche attraverso questa scelta, continuerà ad esprimersi nel rispetto dei valori che hanno guidato il mio operato. La responsabilità non è resistere a prescindere. Responsabilità è sapere anche assumere decisioni difficili in nome della chiarezza e della trasparenza che devono contraddistinguere l’Amministrazione“.
La scelta di Piubello arriva a pochi giorni dall’addio del sindaco di San Bonifacio, Fulvio Soave, che aveva lasciato la carica dopo un periodo di tensioni interne. Tuttavia, oltre a una coincidenza temporale, tra le due uscite ravvicinate non ci sono connessioni dirette.