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Autostrada A22 del Brennero da Verona no al taglio del Cda

Sul tavolo anche la "minaccia" del Governo di non rinnovare la concessione.

Autostrada A22 del Brennero da Verona no al taglio del Cda
Politica Verona Città, 04 Aprile 2019 ore 08:56

Autostrada A22 del Brennero da Verona no al taglio del Cda. Sul tavolo anche la "minaccia" del Governo di non rinnovare la concessione.

Autostrada A22 del Brennero da Verona no al taglio del Cda

Una lettera indirizzata ai presidenti delle province autonome di Trento Maurizio Fugatti e di Bolzano Arno Kompatscher è partita oggi da palazzo Barbieri. Oggetto, il futuro della società Autobrennero e della sua rappresentatività, in un momento di grandi decisioni tra cui il rinnovo della concessione. Mittenti il sindaco di Verona Federico Sboarina e i soci del tratto sud, che oggi si sono incontrati a palazzo Barbieri per discutere del futuro dell’infrastruttura. Al tavolo insieme al sindaco Sboarina, l’assessore ai Lavori pubblici e Infrastrutture Luca Zanotto, il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, il vice presidente della Camera di Commercio Andrea Prando, il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi, i presidenti della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e di quella di Reggio Emilia Giorgio Zanni.

Cda da 14 a 5 membri

Motivo dell’incontro, che ha visto compatti tutti i soci del sud, il rinnovo del CdA dell’A22 è fissato per il 29 aprile, che potrebbe passare da 14 a 5. Da palazzo Barbieri esce il messaggio unanime che la rappresentatività dei territori è essenziale, considerata l’importanza che l’infrastruttura ricopre per le aree dalla quale sono attraversate. “Chiediamo un cambio di rotta, in tempi certi – afferma il sindaco Sboarina -, sul piatto non c’è solo il rinnovo della concessione all’A22, che nei termini preannunciati dal ministro Toninelli è inaccettabile, ma anche la possibile riduzione dei membri del CdA da 14 a 5. Con i colleghi abbiamo concordato che non può venir meno la rappresentatività di tutti i territori all’interno del Consiglio di Amministrazione di A22, anche perché, in un momento così delicato per la società, dobbiamo esserci per monitorare il futuro della società che abbiamo fondato e le scelte decisive per il suo futuro. Trento, Verona e Mantova sono i tre enti fondatori della società, e la rappresentanza territoriale è importante anche per la realizzazione delle opere pubbliche già programmate”.

La terza corsia ora è in ballo

Sul tavolo della trattativa tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e i soci pubblici territoriali proprietari di Autostrada del Brennero, anche 800 milioni per interventi cosiddetti «funzionali» all'asse autostradale, il cui destino ora è incerto. Si tratta di opere espressamente chieste dalle Province socie dei territori attraversati, alla cui realizzazione A22 si è impegna a contribuire. Tra queste, anche la terza corsia tra Bolzano e Verona, per 91 Km di tratto autostradale.