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Il veronese Lorenzo Fontana è il presidente della Camera: nel primo discorso ringrazia Bossi e la "sua" città

I primi commenti a caldo... e le polemiche

Il veronese Lorenzo Fontana è il presidente della Camera: nel primo discorso ringrazia Bossi e la "sua" città
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222 voti. Fumata bianca alla Camera: il veronese Lorenzo Fontana è stato eletto Presidente. E dopo il lungo applauso è stato il momento dei ringraziamenti. Prima di tutto nei confronti di Umberto Bossi, al quale Fontana ha dedicato ampio spazio. E poi alla sua città, Verona...

Il veronese Lorenzo Fontana è il presidente della Camera: nel primo discorso ringrazia Bossi e la "sua" città

Ieri le polemiche, oggi la fumata bianca. Lorenzo Fontana è il nuovo Presidente della Camera. La seduta aperta alle 10 sotto la presidenza di Ettore Rosato (Italia Viva) ha eletto il successore del pentastellato Roberto Fico.

Fontana nel suo discorso è stato più volte interrotto dagli applausi nei suoi saluti e ringraziamenti al presidente della Repubblica, al suo predecessore Roberto Fico, al presidente del Senato Ignazio La Russa e a Papa Francesco.

"Rappresenta un riferimento spirituale per la maggioranza dei cittadini italiani. Il Papa sta svolgendo un'azione diplomatica a favore della pace senza uguali".

Un ringraziamento particolare è stato dedicato al fondatore della Lega Umberto Bossi "senza il quale non avrei mai iniziato la mia attività politica" e al quartiere della città dove è nato, Verona.

I complimenti del governatore del Veneto, Luca Zaia

Velocissimi sono arrivati i complimenti del governatore del Veneto Luca Zaia con il quale in passato Fontana aveva avuto delle incomprensioni:

"Non senza orgoglio per un veneto sullo scranno più alto di Montecitorio, faccio i miei complimenti per l’elezione e sinceri auguri di buon lavoro al neo Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, al quale rivolgo da subito la completa disponibilità istituzionale della Regione Veneto a collaborare ovunque possibile in una fase storica difficilissima nella quale fare squadra a ogni livello è fondamentale.

Con l’elezione di Fontana, dopo quella di La Russa al Senato, il Parlamento si avvia ad affrontare molte sfide complesse, a cominciare dalle decisioni da prendere per fronteggiare la crisi e il generalizzato aumento dei costi per la gente comune e le imprese. Nondimeno, i due rami del Parlamento saranno anche chiamati a occuparsi concretamente di riforme, tra le quali quella dell’Autonomia ci sta particolarmente a cuore".

E poi ha aggiunto:

"Ho ascoltato con attenzione il discorso d’insediamento del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e devo dire che è partito con il piede giusto sul fronte dell’autonomia, citando il Presidente Mattarella e anche quella che è una riforma prevista dalla Costituzione, e non un atto sovversivo come qualcuno si ostina ancora a descrivere".

Così, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commenta con favore l’intervento, appena concluso in aula, del nuovo Presidente della Camera dei Deputati.

"Ben venga questa impostazione – prosegue Zaia – si parte con il piede giusto. Con leale collaborazione e soprattutto dritti verso l’obbiettivo: l’autonomia. Il tutto, peraltro – conclude il Governatore, nel rispetto delle indicazioni che ha dato il popolo in Veneto il 22 ottobre 2017, quando 2 milioni 273 mila persone andarono a votare al referendum, scegliendo il sì al 98%".

Contestazioni in aula

Le contestazioni non sono mancate. La neo deputata del Pd, Rachele Scarpa, trevigiana, ha infatti esposto in aula uno striscione con la scritta "Presidente omofobo pro Putin".

"All’inizio della seduta abbiamo esposto in aula questo striscione.

Non dimentichiamo le simpatie di Lorenzo Fontana per Vladimir Putin, il suo citarlo come modello morale a cui l’Occidente avrebbe dovuto rivolgersi, la sua partecipazione come osservatore al referendum farsa per l’annessione russa della Crimea, le sue magliette in cui chiedeva il taglio delle sanzioni alla Russia.

Non dimentichiamo il World Congress of Families a Verona, fortemente voluto da Fontana. Non dimentichiamo le sue posizioni discriminatorie, misogine, reazionarie.

Da quel giorno Verona ha cambiato volto: da pochi giorni ha aderito alla Rete Ready, contro le discriminazioni. Lorenzo Fontana non è cambiato affatto. Non ci rappresenta".

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