Commercio urbano

Negozi storici, Polato (FdI-ECR): “Tutelare le botteghe difende il futuro delle città”

L'eurodeputato interviene a Bruxelles al convegno di Confcommercio sul ruolo sociale ed economico delle piccole imprese

Negozi storici, Polato (FdI-ECR): “Tutelare le botteghe difende il futuro delle città”

“Difendere il commercio di prossimità significa tutelare la vitalità dei centri storici, la sicurezza dei quartieri e la qualità di vita nelle città. L’Europa deve prenderne atto e iniziare a considerare le piccole imprese come un volano di sviluppo e non realtà che necessitano di assistenza”.

È il messaggio lanciato nella giornata di oggi, mercoledì 24 giugno 2026, dall’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr Daniele Polato. Il parlamentare europeo è intervenuto a Bruxelles al convegno “Le città come motore di sviluppo e coesione in Europa”, promosso da Confcommercio.

L’evento, ospitato nella sede del Parlamento europeo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni comunitarie, amministratori locali e associazioni di categoria per fare il punto sulla tenuta socio-economica dei territori urbani.

La tutela dell’identità e dei presidi sociali

Nel suo intervento, l’esponente politico ha richiamato l’attenzione sulla funzione svolta dalle attività commerciali tradizionali.

“Le città e i borghi italiani sono comunità vive nelle quali il commercio è fondamentale. Quando un negozio abbassa la serranda non perdiamo soltanto un’impresa. Perdiamo un presidio sociale di aggregazione e legalità, un punto di riferimento per il quartiere, un pezzo della nostra identità”, ha spiegato il relatore.

Secondo la linea espressa dal rappresentante istituzionale, le decisioni europee devono cambiare orientamento: “Per questo l’Europa deve ascoltare maggiormente le comunità locali e costruire politiche che sostengano il commercio di prossimità, non i sistemi che rischiano di svuotare i centri urbani“.

Il modello italiano nella futura Agenda europea

La delegazione punta a inserire la struttura distributiva nazionale all’interno dei documenti programmatici di Bruxelles.

“Il modello delle città italiane, caratterizzato da una rete diffusa di piccole e medie imprese commerciali, dovrebbe rappresentare un riferimento anche per la futura Agenda europea per le città”, ha concluso Polato.

L’obiettivo dichiarato definisce l’indirizzo dell’attività legislativa dei rappresentanti italiani a Bruxelles: “È una priorità che porteremo avanti nelle istituzioni europee e che guiderà il nostro impegno politico“.