Povegliano, l'opposizione chiede le dimissioni del sindaco

L'attacco di Lunardi: "Buzzi irresponsabile, vada via"

Povegliano, l'opposizione chiede le dimissioni del sindaco
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L'attacco di Lunardi: "Buzzi irresponsabile, vada via"

Riceviamo e pubblichiamo

Alla presenza di numerosi cittadini si è svolto lunedì il Consiglio comunale a Povegliano. Argomento centrale della serata il ritiro della delibera sul pre-dissesto del bilancio, approvata nei mesi scorsi dalla maggioranza per ovviare ad un presunto buco nei conti comunali. Discussione, quella sui conti, oggetto di numerosi scontri dentro e fuori dall’aula tra maggioranza e opposizione.

Il Consiglio comincia con il sindaco Buzzi che esprime le condoglianze all’ex sindaco Bigon che ha perso il padre e che per questo è assente. L’opposizione, che torna di nuovo in consiglio dopo un periodo di assenza, esordisce con la dichiarazione che il rientro in consiglio è dato dalla gravità dei temi trattati, non essendosi ravvisato invece un cambiamento del clima politico. Il capogruppo Lunardi peraltro accusa il sindaco di aver chiesto all’opposizione di non partecipare al consiglio comunale: ne nasce un feroce battibecco tra i due. Il sindaco accusa l’opposizione, che sostiene di avere le prove di questa richiesta, di “bassezza aberrante”.

Si passa alla votazione poi dei punti all’ordine del giorno con il ritiro del pre-dissesto, con un excursus di aggiornamento sui lavori di Acque Veronesi per la risoluzione della crisi idrica. Fa una lunga introduzione il sindaco Buzzi “E di tutta evidenza che il 243 bis (articolo del testo unico che disciplina il pre-dissesto) detta solo una opportunità che ha una amministrazione. E’ una procedura particolare che permette di andare in deroga. Il 243 bis però da 90 giorni di tempo entro i quali l’amministrazione può’ anche revocarlo e oggi lo fa”. Continua il primo cittadino ““Portiamo al consiglio una prima grande vittoria della mia amministrazione con la revoca anche se le condizioni economico-finanziarie sono cambiate e restano difficili”. A questo punto il duello tra il capo dell’opposizione e Buzzi continua, con Lunardi che incalza “Durante la proposta del pre-dissesto nel consiglio di Novembre le contestazioni del pubblico sono state una vergogna orchestrata da voi, mentre oggi ritirate tutto” Buzzi reagisce battendo i pugni sul tavolo e ammonisce “si parlerà solo quando lo stabilisco io”.

Rigettando poi le accuse di incapacità pervenutegli in questi mesi elencando alcune cose fatte dalla sua amministrazione il sindaco passa la parola poi all’assessore al bilancio Biasi che entra nel merito tecnico della vicenda “Abbiamo rinegoziato i mutui, un dipendente andrà in pensione e un altro presterà servizio condiviso con un altro comune. Inoltre la società di revisione ci ha permesso di recuperare un credito IVA di circa 180.000 euro”. L’assessore Guadagnini poi chiude gli interventi di maggioranza ricordando che “Qui si discute di politica, a volte anche con toni accesi. Ma non ci sono dubbi sull’onestà delle persone”. Il clou però arriva con la dichiarazione di voto di Lunardi che chiede le dimissioni di Buzzi “Avete perso un anno con una richiesta di pre-dissesto che non aveva ragione di essere e a cui sono legati tanti aspetti negativi per il paese: non avete chiesto finanziamenti, avete tagliato i servizi, non avete avanzato alcun progetto per la base militare anzi avete criticato chi tra noi vi aveva portato un oggetto, le risorgive versano in condizioni disastrose. Avete dato l’incarico ad una ditta esterna di gestire il bilancio” rincara la dose il capogruppo dell’opposizione “rinunciando così di fatto a gestirlo voi. Logica conseguenza di un atteggiamento così grave e irresponsabile è solo una: le su dimissioni signor sindaco”.

Prima della chiusura del punto all’ordine del giorno continua il botta e risposta con il sindaco che prende ripetutamente la parola “io sono il presidente e posso parlare quanto voglio, il contingentamento dei tempi non si applica a me” contestando l’operato dell’opposizione. Prima di chiudere la serata con altre delibere minori si passa alla delibera tecnica che ritira il raddoppio dell’Irpef con il gruppo di Lunardi che vota a favore esibendo il volantino distribuito in Maggio alla popolazione in cui si faceva richiesta di tale intervento.

Il gruppo Nuove Prospettive

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