crisi amministrativa

San Bonifacio, il sindaco Fulvio Soave rassegna le dimissioni

Il primo cittadino lascia dopo mesi di tensioni nella maggioranza: ora si apre la finestra di 20 giorni per un eventuale ritiro

San Bonifacio, il sindaco Fulvio Soave rassegna le dimissioni

Sono state formalizzate martedì mattina, 13 gennaio 2026, le dimissioni del sindaco di San Bonifacio, Fulvio Soave. A pochi giorni dalle sue dimissioni, anche il sindaco di Colognola ai Colli ha rinunciato al suo incarico, ma tra le due dimissioni non ci sono correlazioni.

San Bonifacio, il sindaco Fulvio Soave presenta le dimissioni

Il primo cittadino, eletto nel giugno 2024 con la coalizione di centrodestra al ballottaggio contro Antonio Verona, ha inviato una lettera al presidente del consiglio comunale, al segretario generale, ai consiglieri e al prefetto di Verona Demetrio Martino comunicando la volontà di lasciare l’incarico.

La crisi amministrativa nasce da mesi di frizioni interne alla coalizione di centrodestra. Ha spiegato Soave in un lungo post su Facebook:

“Care cittadine e cari cittadini di San Bonifacio, comunicare questa decisione è per me motivo di profonda riflessione e non nascondo che sia anche un momento di autocritica.

Ho accettato il ruolo di Sindaco con spirito di servizio, consapevole delle responsabilità e delle difficoltà che questo incarico comporta. Ho cercato, ogni giorno, di lavorare nell’interesse della comunità, con trasparenza e visione per il futuro. So però che governare significa anche saper riconoscere i propri limiti e interrogarsi su ciò che si sarebbe potuto fare meglio.

Nel tempo, all’interno della maggioranza si sono create fratture profonde, accompagnate da veti e blocchi che hanno reso sempre più difficile prendere decisioni efficaci. Ho tentato il dialogo e il confronto, forse non sempre riuscendo a trovare le mediazioni necessarie, ma sempre con l’intento di mantenere al centro il bene comune.

La vicenda dell’ex ospedale ha rappresentato uno dei passaggi più delicati. Ho sostenuto con convinzione che dovesse tornare ai cittadini come spazio pubblico sicuro, proponendo un intervento diretto del Comune per eliminare una situazione di pericolo. La mancata condivisione di questa visione e le scelte emerse nell’ultimo Consiglio comunale, culminate con l’abbandono dell’aula prima ancora di discutere il bilancio, hanno segnato una frattura che non sono riuscito a ricomporre. In questo contesto ho dovuto chiedermi, con onestà, se esistessero ancora le condizioni per governare nell’interesse generale. Quando ciò non è più possibile, credo che la scelta più responsabile sia quella di farsi da parte. Per questo ho deciso di rimettere il mio mandato.

Ringrazio sinceramente i dipendenti comunali, con cui ho sempre lavorato in modo corretto e collaborativo, e ringrazio voi cittadini per il sostegno, il confronto e anche per le critiche, che sono sempre state uno stimolo a migliorare. Mi scuso se non sono riuscito a rispondere pienamente alle aspettative di tutti: lascio questo incarico con la consapevolezza di aver potuto commettere degli errori, ma anche con la certezza di aver sempre agito in buona fede e pensando al bene di San Bonifacio.”

Pur restando in carica fino alla scadenza della finestra dei venti giorni, Soave ha annunciato che illustrerà le motivazioni della scelta in una conferenza stampa che si terrà giovedì 15 gennaio 2026 alle 11 nel parcheggio dell’ospedale vecchio Zavarise Manani.

“Ritengo doveroso incontrare la stampa per illustrare personalmente le ragioni che hanno portato a questa scelta”, ha spiegato Soave in una nota.